Buon Anno!
1° GENNAIO 2026
Buon Anno!
Scrivo, con il sottofondo del Concerto di Capodanno, con i valzer di Strauss!
Oggi, 1° gennaio, è la giornata mondiale della Pace.
Mentre gran parte del mondo si sta armando, mi sembra che l'unica voce sensata sia rimasta quella di Papa Leone, che nel suo Messaggio ha scritto:
"Quando trattiamo la pace come un ideale lontano, alla fine smettiamo di trovare scandaloso che possa essere negata e persino che si possa ricorrere alla guerra per raggiungerla".
La Pace sembra sempre più minacciata, e spesso abbiamo l'impressione di non poter fare nulla perché venga. Ma il Papa ci ricorda, con sant'Agostino, che "Se desideri che gli altri siano in pace, sii te stesso, rimani te stesso. Per accendere gli altri, lascia che la pace della tua carità arda luminosa dentro di te."
Rientrato da Bakouma venerdì 26 gennaio, il giorno seguente, sabato 27, la Cattedrale è piena, perché oggi si conclude il Giubileo della Speranza.
Aperto il 29 dicembre 2025, in diocesi l'abbiamo vissuto in tutte le parrocchie (diventate tutte chiese giubilari) e in molte occasioni con varie categorie: lettori, malati, donne, prigionieri, seminaristi, movimenti ecclesiali, coppie e famiglie, persone consacrate, carismatici, corali e catechisti.
Domenica 28 dicembre è il giorno atteso delle elezioni politiche. Quest'anno sono votazioni, raggruppate lo stesso giorno. Si vota per il Presidente della Repubblica, per i deputati, i consiglieri regionali e per i sindaci.
I 10 giorni di campagna elettorale sono stati molto rumorosi e coloriti. I candidati che hanno potuto hanno visitato quartieri e villaggi, distribuendo T-shirt, soldi e promesse… A molti candidati, specie dell'opposizione, è stato proibito usare aerei o anche solo spostarsi in macchina…
Il voto è un momento bello per una comunità.
Purtroppo l'affluenza alle urne è scarsa: brutto segno, che parla di rassegnazione e di sfiducia in un cambiamento.
Osservo gli elettori, seri e composti, mentre salgo al centro orfani "Maman Tongolo".
Oggi, festa della Santa Famiglia, ma anche dei Santi Innocenti, abbiamo pregato per Viviane, che qualche giorno fa ci ha lasciati!
Da qualche settimana non stava bene, e non mangiava. Quasi come se volesse dire "Basta!" alla vita. E voleva vedere la nonna. Viviane è nata 10 anni fa a Selim, un villaggio a 110 km da Bangassou. Un padre francescano l'aveva vista, e l'aveva salvata, portandola a Bangassou, dove era stata accolta nel centro orfani, dove ha vissuto molto serenamente per 6 anni.
Con la sua differenza (la sindrome di Down), la sua dolcezza, ma anche il suo caratterino, era diventata rapidamente uno dei cuori del Centro orfani.
Affettuosa, tenera, ma anche capace di qualche piccolo capriccio, e sempre simpaticamente al centro della piccola comunità dei "Maman Tongolo".
Ora è senz'altro nella pace, e correrà nel cielo, mettendo tutti di buon umore, come ha sempre fatto nella sua breve vita.
Ciao Viviane. Il Signore ti accoglie con amore infinito e con tanta tenerezza!
| Viviane |
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