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domenica 3 maggio 2026

Cresime.1

 

 

Cresime.1

3 maggio 2026

 

Scrivo da Rafai, dove abbiamo celebrato le Cresime. Inizia così questo periodo particolare, dedicato alle visite delle parrocchie, alle catechesi e alla celebrazione di questo Sacramento, che sancisce la vita adulta di ogni cristiano, grazie al dono dello Spirito Santo.

I lavori nei vari cantieri proseguono bene, sia a Lanome (la chiesa) che a Gambo (la canonica).

Mercoledì mattina, a Bangassou, riunione del Collegio dei Consultori. Si tratta di 7 sacerdoti della diocesi, che aiutano il Vescovo a prendere le decisioni più importanti. Discutiamo del calendario, dei programmi, dei cambiamenti e delle nomine dei parroci dei prossimi mesi.

Giovedì mattina parto da Bangassou per Rafai, dove arrivo in primo pomeriggio.

Insieme a me è arrivato anche p.Jerome, francescano. Rientra ora dopo parecchi mesi in Polonia, passati a lottare contro un tumore.

E' contento di tornare, di ritrovare i confratelli e, soprattutto, la gente! Mi dice: "Ho capito che la cosa più importante della Missione, non sono le case, le chiese, le strutture. La cosa più importante è la gente!".

Il venerdì e il sabato sono dedicati alle catechesi e alla formazione dei ragazzi e ragazze che devono ricevere la Cresima. I candidati sono svegli e ben formati dal catechista, Apollinaire, e seguono con interesse e attenzione.

L'anno scorso, con l'aiuto della Fondazione Bangassou, abbiamo fatto stampare 11.000 Vangeli in Sango. Non se ne trovavano più da anni, e questo permette ai cristiani di avere la Parola di Dio in mano. E' bellissimo!

Oggi, domenica 3 maggio, abbiamo celebrato le Cresime a Rafai: una settantina, tra ragazzi, giovani e qualche adulto.

Domani, lunedì, proseguo per Zemio, dove amministrerò le Cresime giovedì.

Così inizia la stagione delle Cresime!


 

Lanome


Gambo




I vangeli in Sango
Les évangiles en Sango
Los Evangelios en Sango

p.Jerome OFM



 

domenica 26 aprile 2026

Cantieri

Lanome

 

Cantieri

26 aprile 2026

 

Non so voi, ma a me succede spesso che ci siano più cantieri da avviare e seguire.

Anche qui a Bangassou è così!

Nonostante le piogge, stiamo continuando o iniziando alcuni lavori, in varie parrocchie. Grazie all'aiuto di tanta gente, da ogni parte del mondo!

La costruzione della chiesa a Lanome prosegue bene. Mentre i muratori tirano su i muri, i carpentieri iniziano a fabbricare le capriate (lunghe 13,5 metri).

Martedì sono a Gambo, a 75 km da Bangassou. Qui la Missione ha subito numerose guerre, e c'è molto da fare per riparare e sistemare la canonica.

Giovedì, insieme a Mgr Aguirre, andiamo a Oungo, a 70 km. Fra poco più di un mese faremo qui l'ordinazione sacerdotale di Guy Médard, un giovane nato in questa parrocchia. E proprio giovedì troviamo qui alcuni sacerdoti, venuti per festeggiare l'anniversario di ordinazione dell'abbé Clotaire, avvenuta a Gambo il 23 aprile 2006!

Venerdì andiamo a Niakari, a 15 km, dove domenica Mgr Aguirre celebrerà le Cresime.

Mentre io, domenica 26 aprile, celebro in Cattedrale a Bangassou, in occasione della Giornata Mondiale di preghiera per le vocazioni. E i nostri 67 seminaristi sono presenti! Preghiamo con loro, e per loro, e per gli altri seminaristi della diocesi, che studiano e continuano la formazione nei seminari di Bangui, o in Italia e Spagna.









Ouango











Ouango




Niakari



Bangassou






domenica 19 aprile 2026

Il Papa in Africa

Campi di arachidi
Champs d'arachides
Campos de cacahuetes

Il Papa in Africa

19 aprile 2026

Stiamo vivendo, con molta attenzione, il viaggio di papa Leone XIV in Africa. Dopo l'Algeria, ha visitato il Camerun, nostro vicino (in molti sensi), ed ora è in Angola, da dove raggiungerà la Guinea Equatoriale, l'ultima tappa.

È interessante che papa Leone, per questo suo primo grande viaggio, abbia voluto scegliere proprio l'Africa. I viaggi precedenti (Turchia e Libano), erano già stati fissati da papa Francesco.

L'Africa è un continente di speranza, per l'umanità e per la Chiesa.

Il viaggio, e soprattutto i discorsi, sono molto profondi e ricchi, e suscitano echi fortissimi anche qui in Centrafrica. A Bamenda, una zona sconvolta dalle tensioni tra anglofoni e francofoni, parlando delle sfide che il Paese si trova ad affrontare – povertà, corruzione, violenza, migrazione – ha ricordato con forza a tutti che "Dio è nuovo" e che rende i credenti "capaci di affrontare il male e costruire il bene". E questo non vale solo per il Camerun!

 

Dopo la missione a Zemio, ho avuto qualche giorno (un po’) più tranquillo.

Domenica 12 aprile ho celebrato nella cappella di Nostra Signora della Speranza, nel quartiere di Maliko, qui a Bangassou. Inaugurata l'anno scorso, il 25 marzo, sta diventando un piccola comunità vivace.

Lunedì sono a Lanome, dove abbiamo ripreso i lavori per la costruzione della chiesa.

Martedì Mgr Aguirre rientra a Bangassou, dopo quasi 3 settimane trascorse a Obo e a Mboki.

In questi giorni riprendiamo insieme il lavoro, anche perché ci sono tanti dossier da vedere e molte decisioni da prendere.

Sabato mattina vado a Bandoufou, a 25 km. Qui celebro la Messa, animata da un gruppetto di coristi, e sostenuta da un bambino che suona una specie di batteria fatta con mezzi di fortuna!

Incontro la popolazione, dopo la Messa, perché qui costruiremo una scuola per gli oltre 200 bambini. Finora i corsi erano tenuti sotto alcune tettoie in paglia, ed è tempo di offrire qualcosa di meglio al futuro del paese.



I bambini del centro orfani con i ceci arrivati dalla Spagna
Los niños del orfanato con los garbanzos que llegaron de España.




Bandoufou

Qui sorgera la nuova scuola di Bandoufou
Ici on batira la nouvelle école de Bandoufou
Aquí se construirá la nueva escuela de Bandoufou.


Lanome