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mercoledì 5 agosto 2026

Visita in Nigeria

 


Visita in Nigeria

5 agosto 2026

 

Giovedì 30 luglio sono partito per una breve visita in Nigeria.

Paese grande 6 volte l'Italia, in Nigeria la Chiesa Cattolica è in grande crescita. Nonostante (o a causa?) dei continui attacchi contro chiese e comunità: nei giorni in cui sono rimasto nel paese, un sacerdote è stato ucciso, e un seminarista è stato rapito…

Una Chiesa vivace, con molte vocazioni, movimenti e un laicato attivo e responsabile.

Alcuni mesi fa ero stato contattato da una comunità, i Fratelli del Padre Misericordioso, che vogliono venire ad aprire una fondazione nella diocesi di Bangassou. Il dialogo, via mail, si è infittito, e finalmente sono riuscito a venire per una prima visita.

Partito il giovedi, dopo una notte a Addis Abeba, il venerdì, dopo 5 ore di volo su un aereo enorme e pienissimo, arrivo a Lagos. Qui mi accoglie JohnMary, il fondatore della comunità.

Questi giorni sono dedicati soprattutto alle discussioni su come aiutare la Comunità a diventare una società di vita apostolica, dal punto di vista canonico e organizzativo.

Il venerdì e il sabato sono dedicati a questo lavoro, e insieme al fondatore ci sono alcuni padri (Vincenziani e spiritani) che hanno accompagnato e sostenuto la comunità dall'inizio.

Domenica mattina celebro nella parrocchia di St Mary (una delle 10 Messe domenicali!). La chiesa è strapiena, anche nelle balconate (e all'esterno, dove ci sono dei maxischermi!).

Alle 12.30 andiamo alla Cattedrale, dove posso avere un incontro con l'arcivescovo di Lagos, durante il quale mi incoraggia ad aiutare ed accogliere questa comunità.

In serata partiamo in aereo per Enugu, una bella città a 1 ora di volo da Lagos. Appena arrivati andiamo a salutare i 14 membri di questa comunità: giovani maturi, di paesi diversi (oltre alla Nigeria, ci sono alcuni provenienti dal Kenya e dal Congo RDC). Alcuni hanno già finito gli studi di Teologia, e sono pronti per l'ordinazione diaconale.

Lunedì mattina posso celebrare l'Eucarestia insieme a loro, e poi ho un lungo incontro dove presento la diocesi di Bangassou, ma anche le prospettive che stiamo valutando per aiutare la comunità.

Finiti gli incontri, passiamo a salutare i confratelli carmelitani, che qui a Enugu hanno 2 comunità.

Alle 16 (circa, molto circa…) partiamo da Enugu per Lagos.

Ed ora sono in viaggio per Bangui, e domani, se Dio vuole, rientro a Bangassou.







La Cattedrale di Lagos
La cathédrale de Lagos
La Catedral de Lagos








 

 




giovedì 30 luglio 2026

Momenti di festa, di memoria e di suffragio


Momenti di festa, di memoria e di suffragio

30 luglio 2026

Dopo la partenza del Nunzio e dei vescovi venuti per la Messa di inaugurazione del mio servizio episcopale, lunedì 20 ci riuniamo, vescovo e sacerdoti, per un paio d'ore di confronto, per condividere quello che potrebbe essere il cammino della diocesi a medio e lungo termine. E' un bel momento di scambio di idee, di fraternità e di comunione.

I lavori della nuova chiesa di Lanome proseguono molto bene. Abbiamo voluto costruire l'altare come quello che era nella vecchia cappella: un lavoro fatto cinquant'anni fa da un sacerdote italiano di Torino, don Fedele Villa.

In questi giorni concludiamo anche l'8° corso di taglio e cucito, che ha permesso a 32 donne di ricevere una formazione professionale, per crearsi un'attività professionale e commerciale.

Venerdì parto per Gambo, la parrocchia a 75 km, sulla strada per Bangui.

Qui abbiamo appena finito i lavori di ristrutturazione della canonica, grazie all'aiuto di Propaganda Fide.

Incontro i 39 candidati alla Cresima, venuti da Gambo e dai villaggi. I più lontani hanno fatto 100 km a piedi!

Domenica celebro le Cresime all'aperto: il sole è forte, ma la partecipazione è molto alta.

In pomeriggio rientro a Bangassou, e lunedì 27 parto per Bangui.

Il 29 giugno era stato ucciso l'abbè Crepin Monga a Zemio. Un mese dopo abbiamo voluto celebrare una Messa di suffragio nella cattedrale di Bangui, mentre in tutte le parrocchie della diocesi le comunità si sono riunite in preghiera per tutta la notte.

A Bangui la Messa è presieduta dal Cardinale, e concelebro io, il vescovo coadiutore di Bangui e una quarantina di sacerdoti.

Sono venuti in tanti per questo momento di preghiera e di speranza. C'è tutta la famiglia dell'abbé Crépin, molti religiosi e religiose, i nostri orfani, e tantissima gente originaria della regione di Bangassou (Mbomou e Haut Mbomou).

All'offertorio portiamo due vasi, che contengono la terra impregnata del sangue dell'abbé Crépin, che ho raccolto a Zemio. Li posiamo sull'altare, dove rimangono per tutta la celebrazione, e al termine della Messa ne consegniamo uno alla famiglia, e uno a un sacerdote che rappresenta la diocesi di Bangassou.

E così l'abbé Crépin, questo seme caduto in terra e morto, rimane e porta frutto. Un frutto di pace.


Lanome

Corso di taglio e cucito 
Cours de coupe et couture
Curso de costura

Gambo











martedì 21 luglio 2026

Inizio di un nuovo cammino

  

Inizio di un nuovo cammino

21 luglio 2026

 

La diocesi di Bangassou è giovane: ha appena 62 anni. Fondata da Paolo VI nel 1964, ha avuto due grandi vescovi: Mons Antoine Marie Maanicus, olandese, dal 1964 al 2000, e Mong Juan Josè Aguirre, spagnolo, dal 2000 al 2026.

E domenica 19 luglio 2026, ho iniziato il mio ministero come terzo vescovo di questa diocesi enorme, e bellissima.

Venerdì 17 luglio sono arrivati il Nunzio, il suo segretario, altri 3 vescovi (Mgr Mirek Gucwam da Bouar, Mgr Richard Appora da Bambari e Mgr Jesus Molina Ruiz, da Mbaiki) e fr. Aimé Radjabo, carmelitano.

Sono qui per testimoniare la vicinanza della Chiesa Universale e della Conferenza Episcopale alla diocesi di Bangassou, che inizia un nuovo cammino.

Li accompagno alla scoperta della diocesi, facendo loro visitare il Centro orfani Maman Tongolo, la Casa Speranza per le persone anziane, il Seminario, la Cattedrale, e li porto fino a Lanome, dove i lavori per la nuova chiesa proseguono bene.

Domenica mattina tutto è pronto. La diocesi e la città si sono impegnati perché questo momento sia un momento storico! La Cattedrale è stata ripulita e ripitturata, decorata con stoffe e fiori. Altri preparano i canti e le danze, e una ventina di donne si attiva per la cucina e il pranzo della festa, destinato ai poveri e agli invitati.

Alle 8.15 inizia la processione. Sono presenti tutti i sacerdoti della diocesi, e tantissima gente.

All'entrata della chiesa ci fermiamo un momento sulla tomba di Mons Maanicus, sepolto qui.

La celebrazione è aperta dal Nunzio, che mi presenta al popolo di Dio. Il Presidente della Conferenza Episcopale lo fa in Sango.

Dopo una breve preghiera, il Nunzio mi affida il pastorale, e mi fa sedere sulla "cattedra", la sede riservata al vescovo.

Subito dopo i sacerdoti vengono davanti a me, nuovo vescovo di Bangassou, per professare la loro obbedienza e la volontà di camminare insieme. Dopo i sacerdoti, vengono alcuni rappresentanti del popolo di Dio: una coppia, 2 giovani, due bambini orfani, due anziani, due catechisti…

Ed è il momento del Gloria, che esplode nella navata della Cattedrale.

La Parola di Dio è molto ricca. Nell'omelia mi soffermo sul Vangelo in particolare. Il Vangelo di Matteo ci offre 3 belle parabole (la zizzania, il lievito e il seme di senape) che mi aiutano a spiegare la missione del Vescovo. E portiamo nella preghiera tutta la diocesi, tutti quelli che hanno operato per portare il Vangelo, e l'abbé Crépin, ucciso 3 settimane fa, e tutto il popolo di Dio.

Dopo la comunione, c'è un lunghissimo offertorio, segno e testimonianza dell'affetto per il nuovo vescovo.

La Messa, iniziata alle 8.30, finisce alle 11.30.

E segue il pranzo, semplice segno di fraternità e di condivisione.

 

Una giornata importante, nella quale l'affetto e la fede della gente di Bangassou mi ha stupito e avvolto di pace e di gioia.

Buon cammino!







Sul fiume
au fleuve
El rio

Lanome


Sulla tomba di don Crépin
Sur le tombeau de l'abbé Crépin
En la tumba de Don Crépin


In visita al Centro orfani Mama Tongolo
En visite au Centre des orphélins Maman Tongolo
Visitando el Centro de Huérfanos Mama Tongolo