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mercoledì 18 maggio 2022

Zoungbe

 

 

Zoungbe

Domenica 15 maggio vado a celebrare la Messa a Zoungbe, piccolo villaggio a 38 km da Baoro. Oggi c'è molta gente, anche dai villaggi vicini, perché Raymond, che guida la comunità da anni, è appena ritornato dopo 8 mesi di scuola dei catechisti a Bocaranga. E oggi inizia il suo servizio di catechista, insieme alla moglie Estella.

La cappella è una semplice tettoia, coperta di paglia, con qualche ramo che funge da panchina. Sono presenti i catechisti dei 3 villaggi più vicini, con la corale di Bawi, e un bel numero di cristiani.

Durante la Messa chiedo a Raymond se vuole fare il catechista a Zoungbe, con l'esempio della vita, come guida della preghiera della comunità, come insegnante di catechismo e come animatore della carità.

Dopo la Messa c'è un po' di festa nel villaggio: caffè, manioca, salse con verdure e un po' di carne. E molte danze e canti. La Chiesa è bella!

Io proseguo il cammino, e scendo a Bangui, dove arrivo in serata. C'è con me Mario Mazzali (Super Mario), un volontario molto disponibile e molto competente. Con lui lunedì e martedì iniziamo a preparare gli impianti elettrici e idraulici del nuovo convento in costruzione.

Mercoledì mattina, alle 5, come al solito riprendo la strada per rientrare a Baoro. Nell'ultimo tratto prima di Bossemptele incontro un convoglio di camion che fatica sulla strada sempre pessima. I lavori, finanziati dalla Banca Mondiale, dovrebbero essere terminati il 14 maggio. Ed è vero che non si vedono quasi operatori al lavoro, ma è ancora più vero che se i lavori sono finiti, le buche rimangono! Dispiace vedere tanto spreco, in un paese che ne ha così tanto bisogno. E vedere lavorare così male, con rappezzi che non dureranno più di 6 mesi.


Messa a Zoungbe
Messe à Zoungbe




Cantiere del nuovo convento di Bangui
Chantier du nouveau couvent à Bangui



Le strade DOPO i lavori di riparazione
Les routes APRES les travaux de réparation

 

 

giovedì 12 maggio 2022

Cresime 2022

 

 

 

 

 

Cresime 2022

Con la Pasqua qui inizia (insieme alla stagione delle piogge) la stagione dei Sacramenti: Battesimi, prime Comunioni, qualche matrimonio e le Cresime.

E cominciamo proprio con le Cresime, il sacramento della maturità cristiana, il dono dello Spirito Santo.

Sabato 7 maggio arriva il vescovo di Bouar qui a Baoro. La domenica amministrerà le Cresime a una cinquantina di ragazzi e ragazze, e qualche adulto, e nei giorni seguenti lo farà in due villaggi.

Ma domenica mattino lascio Baoro prima delle 7, per andare nei villaggi più lontani. Viene con me p.Cyriaque, giovane sacerdote centrafricano. Verso le 9.30 siamo a Igwe, a 60 km. Qui celebro la Messa, nella quale alcuni bambini e un paio di giovani ricevono i due segni delle tappe del catecumenato, in preparazione al Battesimo: il sale e l'olio.

È il villaggio più piccolo, ma grazie alla generosità di alcuni amici, speriamo presto di riuscire a farci un pozzo per l'acqua.

Finiamo verso le 13, e ci mettiamo in strada (strada… sentiero, piuttosto!). A un paio di km da Igwe c'è un bel posto, dove la roccia è a strapiombo e dove il panorama si apre per alcune decine di chilometri. Verso le 14 arriviamo a Bayanga Didi, dove ci fermiamo per incontrare i numerosi candidati per le Cresime. E finalmente, verso le 18 arriviamo a Yoro, dove l'indomani ci sarà la Messa con le Cresime.

Passiamo la notte qui, e lunedì mattina iniziamo presto con le confessioni e la preparazione della liturgia.

Verso le 8.30 arriva il vescovo, insieme a p.Stefano, parroco di Baoro, e verso le 10.30 iniziamo la celebrazione, molto vivace!

Dopo la Messa si scatena la festa, con danze e canti. Mangiamo un boccone e ripartiamo per Baoro, dove arriviamo in serata.

Martedì è il turno di Bawi, a 35 km sulla strada di Bangui. Partiamo un pò presto, per gli ultimi preparativi e le confessioni. Sono 19 i cresimandi (dai villaggi di Mbormo, Bawi, Barka Bongo e Zoungbe), e la celebrazione si svolge all'aperto, sotto le acacie ("la cattedrale delle acacie", come la chiama il vescovo!).

Anche qui molta festa e molta gioia, e accompagniamo con la preghiera questi nuovi "testimoni di Cristo".



Igwe


Yoro



Bawi

 







 

 

 

giovedì 5 maggio 2022

Luci e ombre

 

Luci e ombre

Dopo Pasqua è un periodo molto intenso per il lavoro pastorale. Fra qualche giorno verrà il vescovo per amministrare le Cresime, e poi inizieremo a celebrare i Battesimi e le Prime Comunioni in ogni villaggio.

Sabato mattina, 30 aprile, parto presto per Yoro, dove arrivo verso le 9. Qui si sono radunati ragazzi, ragazze e adulti che si preparano alla Cresima dei villaggi di Yoro, Sinaforo, Igwe e Bayanga Didi. Ed è il momento degli esami: uno per uno, li interroghiamo per vedere se sono più o meno pronti per questo sacramento, che è quello della "maturità cristiana".

Finiamo verso le 15, e faccio un salto al villaggio vicino di Bayanga Didi, anche per vedere il ponte che abbiamo riparato nei giorni scorsi.

Passo la notte a Yoro, e domenica mattina, verso le 7.15, parto per Igwe, a meno di 20 km. Ma ci arrivo solo dopo le 9: la strada è, in realtà, un sentiero nella foresta. E troviamo alcuni alberi caduti. Un paio riesco ad aggirarli, ma l'ultimo mi obbliga a tirare fuori la scure (che è sempre in macchina) e a tagliarlo. Per fortuna passa una moto, e mi danno un mano!

A Igwe, il villaggio più piccolo, faccio gli esami, e sul finire, arriva un bel temporale! Aspettiamo che smetta di piovere, e celebro la Messa nella cappellina, cercando di preparare l'altare mettendo le cose dove non piove troppo!

Rientro a Baoro in pomeriggio, e lunedì mattina partenza per Bangui.

La strada è sempre brutta, specie tra qui e Bossembele (circa 240 km). I cosiddetti lavori non stanno procedendo, e il poco che è fatto è molto scadente. Nel tratto peggiore (da Bossemptele fino a 15 km dopo Yaloke – circa 80 km) ci vogliono quasi 2 ore.

A Bangui passo a vedere i lavori del nuovo convento, che procedono, anche se un po' lentamente.

Il paese sta avviandosi verso un periodo molto duro: i rifornimenti di molte cose, che arrivano in gran parte dal vicino Camerun, sono quasi bloccati. Inoltre, a causa della situazione mondiale e della presenza dei mercenari russi, la comunità internazionale ha tagliato gran parte dei finanziamenti (che servono anche a pagare insegnanti, infermieri e funzionari statali).

Il risultato? Aumento dei prezzi di cemento, ferro, carburante, farina, olio… E penuria di carburante: volevo fare il pieno della macchina, ma è praticamente impossibile: le poche stazioni che hanno ancora del carburante, sono prese d'assalto da centinaia di moto e decine di bus e macchine.

La situazione è preoccupante, e temo che durerà per molti mesi.

 

 


Bayanga Didi

 

 

Strade...
Routes...

 

 

Igwe

 





 


Asfaltatura... a dosi omeopatiche
Goudron... oméopathique

In coda per il carburante
En attendant le carburant

Il cantiere di Bangui
Le chantier à Bangui