Cresime.2
11 maggio 2026
Sono appena rientrato a Bangassou, dopo quasi 2 settimane a Rafai e Zemio.
Lunedì 4 maggio sono partito per Zemio. Nel mese dopo l'ultimo mio viaggio non ci sono state molte piogge, e la strada è accettabile: partiti alle 7, arriviamo a Zemio (a 150 km) verso le 14.30.
Martedì arrivano i cresimandi che vivono come rifugiati nel vicino Congo. Ci vuole tutta la mattinata di discussioni, lettere ecc perché possano attraversare il fiume e venire in centrafrica.
Giovedì celebriamo le Cresime. La città è un pochino più tranquilla, ma la tensione rimane alta: incrocio, lungo la strada, un gruppetto di ribelli armati, e mi fermo per discutere con loro, ascoltare ed invitarli alla pace!
Venerdì mattina riparto per Rafai. Ha piovuto molto, e la strada è peggiorata. In compenso abbiamo la gioia di vedere molti animali, in particolare parecchi gruppi di scimmie.
Sabato mattina attraverso il fiume di Rafai, per celebrare le Cresime nel villaggio di Agoumar, e in pomeriggio prepariamo la celebrazione di domenica: il diaconato di un giovane francescano di questa comunità.
Per l'occasione sono venuti anche altri sacerdoti da Bangassou, e condividiamo questo momento di grazia.
Lunedì mattina, sotto la pioggia, partiamo da Rafai per Selim, a una trentina di km. Anche qui celebriamo le Cresime, per una cinquantina di ragazze e ragazzi: è una gioia il dono dello Spirito Santo, e la speranza che doni molti frutti.
Riparto da Selim alle 13, e in serata arrivo a Bangassou. Finalmente!
| Zemio |
| Agoumar |
| Selim |