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giovedì 8 febbraio 2024

Giorni di lavoro

 

 

 

Giorni di lavoro

Dopo la Fiera di Bozoum, i giorni proseguono pieni di lavoro, qui a Bangui.

Il mercoledì della settimana scorsa ho salutato Luisella, mia nipote, che rientrava in Italia. Un soggiorno molto breve, ma molto intenso.

Rimane qui Marco, e con lui continuiamo i lavori nel nuovo convento di Bangui.

Lui è un ottimo muratore e idraulico, e prosegue la posa di tubi e scarichi nei bagni delle camere del piano di sopra.

Io lavoro sopra di lui, nel sotto tetto, nella posa dei cavi della linea elettrica principale.

Fa molto caldo, ma il ritmo di lavoro è buono, e siamo soddisfatti del lavoro che facciamo.

Domenica ci riposiamo un po' e a fine mattinata lo porto a vistare un po' Bangui. Andiamo a Saint Paul, il posto dove sbarcarono i primi missionari nel 1894. Qui c'è una piccola chiesa in mattoni, e poco lontano il cimitero dei primi missionari.

Anche la costruzione del convento continua. La ditta sta posando le lamiere della veranda del chiostro, mentre i nostri falegnami si occupano della posa delle griglie di protezione alle finestre del piano terra.

 

Gianni e Maria Elena, del CUAMM; e Marco

Pirogue sull'Oubangui


Marco Bosio





 

 

 

 

giovedì 1 febbraio 2024

Orgoglio contadino – Farmer pride

 

Orgoglio contadino – Farmer pride

Mentre in tutta Europa migliaia di contadini esprimono la loro (giusta) indignazione contro un sistema che paga per non lavorare la terra, o per non mungere le mucche, in Centrafrica abbiamo vissuto la grande Fiera Agricola di Bozoum.

Tre giorni di festa, dal 26 al 28 gennaio 2024.

La settimana scorsa ho accolto a Bangui Luisella e Marco. Luisella è mia nipote, e da anni sognava di venire in Centrafrica. Ha così approfittato della disponibilità di Marco, suo compagno, che è venuto come volontario idraulico per il nuovo convento di Bangui.

Sono arrivati mercoledì 24 gennaio. Il pomeriggio l'abbiamo passato sul cantiere, e il giovedì ci siamo messi in strada alle 5.30 verso il Nord. Tappa a Baoro per il pranzo, e arrivo a Bozoum, dopo quasi 600 km, in serata.

Qui tutto era pronto per la Fiera, grazie all'ottimo staff Caritas e ai bravissimi alunni del nostro Liceo St.Augustin, che hanno curato l'accoglienza, il marketing e la raccolta dei dati delle vendite.

Venerdì mattina accogliamo il Ministro dell'Agricoltura, che apre ufficialmente la Fiera.

Sono presenti un centinaio di piccole cooperative, provenienti da tutta la regione. I più lontani hanno 350 km per essere presenti e per portare i loro prodotti. Ed improvvisano una piccola sfilata, davanti al Ministro, al Vescovo e alle autorità e invitati.

Dopo i vari discorsi, il Ministro fa un giro di tutti gli stands. Sono una festa di colori, di prodotti, di forme e varietà diverse.

In pomeriggio visitiamo gli orti di Bozoum. Quest'anno le piogge hanno durato più a lungo, e per questa ragione hanno avuto un po' di ritardo. Ma sono uno più bello dell'altro. E il fatto che ci siano molti giovani che si dedicano a questa attività, è un elemento di grande speranza.

Sabato mattina porto il Ministro, la sua delegazione e gli invitati a visitare le Risaie di Bohoro, a 7 km da Bozoum.

Domenica è il giorno finale, che porta con se anche le premiazioni degli espositori della fiera e degli orti.

In pomeriggio i vincitori vengono chiamati, e ricevono un diploma, una medaglia e un premio in attrezzatura agricola.

E quei visi di donne e di uomini, semplici ma orgogliosi del lavoro fatto con tanta umiltà, è il premio più bello che ci donano.

La chiusura della Fiera permette di fare un primo bilancio delle vendite, che si aggirano sui 40-50 milioni di ff CFA (tra 60.000 e 75.000 euro). Un po' meno dell'anno scorso, ma sempre una cifra considerevole per il paese e per la città di Bozoum.

Lunedì mattina ripartiamo da Bozoum alle 5.30. In tre ore arriviamo a Bouar, a 110 km. Qui visitiamo le nostre due comunità, e proseguiamo per Bangui, dove arriviamo alle 17.30.

Stanchissimi, ma molto contenti.