Da Rafai a Bakouma, passando per Bangassou
6 settembre 2026
Arrivato a Rafail mercoledì 26 agosto, ci sono rimasto fino a lunedì 31 agosto. Rafai è una bella missione tenuta dai frati francescani.
Sabato 29 ho celebrato le Cresime a Meskyn, un piccolo villaggio a 12 km. Un villaggio dove le donne sembrano avere la maggioranza, almeno in chiesa! Tutti i cresimandi erano ragazze, e anche tra la gente, almeno 2/3 erano donne.
Domenica 30 abbiamo celebrato a Rafai la festa del titolare della parrocchia (Sant’Agostino) e l’insediamento del nuovo parroco, fra Marcel Lifaki.
Lunedì mattina abbiamo in programma le cresime in un villaggio a 80 km, sulla strada verso Bangassou. Ma non sono in forma, a causa della malaria, e rimandiamo le Cresime a un altro momento, e rientriamo a Bangassou.
La settimana prosegue tra varie attività, come il lavoro nella nuova chiesa di Lanome, che inaugureremo martedì 8 settembre. Purtroppo, anche i ladri sono in piena attività, e durante la mia assenza c’è stato un grosso furto nell’economato della diocesi.
Sabato mattina parto verso il Nord, a Bakouma, a 125 km da Bangassou.
Viene con me l’abbé Augustin Aniya, che è il nuovo parroco di Bakouma.
Il cambio dei parroci è un momento importante, per la diocesi e per le comunità, che accompagniamo con la preghiera, la riflessione e la festa.
Celebriamo la Messa nella chiesa in pietra, che è ormai diventata piccola, e piena di crepe. Durante la Messa un serpente passeggia tranquillamente nella capriata…
Alla fine della Messa annuncio che, se Dio vuole, l’anno prossimo costruiremo una nuova chiesa.
E rientro domenica pomeriggio a Bangassou.
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| Rafai |
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| Bakouma |











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