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giovedì 8 giugno 2023

Malaria e spari, ma non solo

 

 

Malaria e spari, ma non solo

Ormai è tempo di esami, e non solo per le scuole. Nei villaggi dove vado, stiamo preparando i sacramenti e le varie tappe del catecumentato (il cammino verso il Battesimo).

Venerdì scorso parto per Yoro, alle 6 di mattina. Ha piovuto abbondantemente, ma la strada è percorribile.

Arrivo poco dopo le 8 a Yoro, a 74 km da Baoro. Scarico la macchina, ed iniziamo subito gli esami, e continuiamo fino alle 13. Ci sono bambini, bambine, giovani e adulti dei villaggi di Yoro e di Sinaforo (dove conto di andare domenica per le celebrazioni dei sacramenti). In pomeriggio celebro la Messa, che è un momento di preghiera per i catecumeni, ma anche l'occasione per una catechesi sulla Messa stessa.

Il giorno dopo, sabato, mi sposto a Bayanga Didi, a 6 km (e ci vuole quasi mezz'pra in macchina!). Anche qui gli esami sono numerosi, e termino la mattinata con la celebrazione dell'Eucaristia.
Ma… avverto i primi segni della malaria, e mi affretto a rientrare a Yoro.

Qui riposo per tutto il pomeriggio, ma la notte diventa lunga… Un po' di febbre, nausea ecc.
Domenica mattina rinuncio ad andare a piedi a Sinaforo, e parto per Baoro, dove arrivo verso le 9.

Qui riesco a riposare un po' meglio, e a trovare le medicine giuste.

La notte tra domenica e lunedì, però, porta una brutta sorpresa. Verso l'una vengo svegliato da numerosi spari. In un primo tempo faccio fatica a capire dove mi trovo, poi mi sveglio del tutto. Un gruppo di ribelli ha tentato di attaccare la città, prendendo di mira in particolare le strutture amministrative e la base dei mercenari russi, che si trova a meno di 200 metri dalla Missione.

La risposta dei russi è fragorosa, e per più di venti minuti ci sono spari e detonazioni.

Poi la notte ridiventa calma, ma si sente palpabile la paura.

Lunedì mattina è tempo di bilanci: ci sono danni ad alcune case, e almeno 2 feriti (per fortuna non gravi).

Per questa volta l'attacco è respinto. Ma... per quanto?

Martedì mattina accogliamo a Baoro p.Federico Trinchero, missionario in Centrafrica, eletto da poco più di un mese come Superiore Provinciale dei Carmelitani Scalzi della Porvincia di Genova (che comprende 7 conventi in Italia, 2 in Repubblica Ceca e 5 qui in Centrafrica).

È bello rivederlo, e discutere e cercare di riflettere insieme sul futuro della Missione.

Il mercoledì lo accompagno a Bouar, dove continuerà la sua visita alle missioni di St.Elie, Yolé e Bozoum.

Buon lavoro!

 

 

 

 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



P.Federico a St Elie

p.Federico e la comunità di st.Elia a Bouar
Le p.Federico et la communauté de st.Elie à Bouar

P.Federico a Baoro






 

 

mercoledì 31 maggio 2023

Problemi e soluzioni

 


Problemi e soluzioni

Domenica, giorno di Pentecoste, ho celebrato la Messa a Balembe, piccola comunità di un villaggio sulla strada per Bangui. Gli Atti degli Apostoli raccontano che lo Spirito Santo "venne come un vento impetuoso" nella casa dove Maria e gli Apostoli si trovavano. Nella cappellina di Balembe, il vento passa facilmente, tra l'erba e le foglie del tetto!

Dopo la Messa continuo il viaggio per Bangui. A circa 180 km dalla capitale, vedo una moto per terra: c'è un ferito. Ci fermiamo, togliamo la moto da sopra di lui, e arrestiamo un'emorragia. Poi lo carichiamo in macchina, e lo portiamo nell'ospedale più vicino. Non sembra grave, a parte qualche ferita, e un paio di denti caduti.

Lo lasciamo in ospedale, e proseguiamo.

Sono con Patriot e Louis, i falegnami, e con loro lunedì e martedì fissiamo altri 30 telai di porte e finestre nel nuovo convento in costruzione.

In città osserviamo ancora code alle stazioni di servizio, per le poche che hanno del carburante. È ormai da un anno che la situazione carburante è così, creando forti tensioni e l'aumento continuo di tutti i prodotti.

E proprio in questi giorni il Presidente della Repubblica ha annunciato che ci sarà un referendum per cambiare la Costituzione del 2016.

In ballo c'è, soprattutto, la possibilità di essere rieletto.

E questo mentre il paese continua a sprofondare nella povertà.

Problemi e soluzioni…



Balembe

Il cantiere di Bangui
Le chantier de Bangui






Bangui - Code per i carburanti
Bangui - En attendant les carburants

 

 

giovedì 25 maggio 2023

Cresime a Baoro e dintorni




Cresime a Baoro e dintorni

Domenica prossima, 28 maggio, è la grande festa della Pentecoste: 50 giorni dopo Pasqua facciamo memoria del dono dello Spirito Santo.

E nei giorni scorsi abbiamo anche noi avuto la nostra Pentecoste, con la celebrazione del sacramento della Cresima nei villaggi di Dobere e Igwe, e qui a Baoro.

Venerdì scorso, 19 maggio, sono andato a Bayanga Didi per gli esami delle Cresime. La zona è un po' più tranquilla: la scuola di Yoro è aperta, come la scuola materna di Bayanga Didi.

Rientro in serata a Baoro, dove trovo il vescovo, Mirek Gucwa, che è venuto da Bouar e rimarrà con noi in questi giorni.

Sabato mattina parto un po' presto per Dobere, a 50 km, sulla strada per Bangui. Qui ci sono i 48 cresimandi dei villaggi del settore: Mbormo, Bawi, Balembe e Dobere.

Mentre finisco le confessioni, arriva il Vescovo, che incontra i cresimandi, e spiega e approfondisce il dono dello Spirito Santo e del sacramento della Cresima. Verso le 10 iniziamo la Messa: le donne del villaggio hanno preparato un tappeto, fatto con le stoffe locali: una vera passerella che parla della fierezza di poter accogliere il Vescovo e la celebrazione.

Finiamo la Messa verso le 13. Mangiamo un boccone, e rientriamo a Baoro.

Qui la domenica si celebrano le Cresime per la città e per i villaggi più vicini. Sono 68, tra ragazzi, ragazze, giovani ed adulti. Molti vestono in rosso, il colore liturgico di Pentecoste.

Lunedì mattina parto per Igwe. Sono 60 km di strada, ma ci vogliono quasi 2 ore. Il villaggio è molto piccolo (una dozzina di case). Il catechista è rientrato da poco dalla scuola, e abbiamo scelto di celebrare qui per dare coraggio alla piccola comunità. Nel villaggio, da qualche giorno, funziona il nuovo pozzo che abbiamo fatto costruire per la comunità.

Qui si sono radunati i 31 cresimandi dei villaggi di Bayanga Didi, Yoro e Samba Bougoulou.

Mentre confesso, arriva il vescovo con i chierichetti, e dopo l'incontro con i cresimandi, iniziamo la Messa nella cappellina in paglia. È tutto molto semplice, ma la potenza dello Spirito Santo non si spaventa. Anzi!

La gente di Igwe è felice di questa celebrazione. All'offertorio portano addirittura una capra, come regalo per il Vescovo!




Dobere


Baoro


Igwe