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giovedì 5 settembre 2019

Insegnanti in formazione.3




Insegnanti in formazione.3
Si avvicina ormai l’apertura dell’anno scolastico, e in questo periodo si concentra anche lo sforzo di aiutare gli insegnanti ad approfondire la loro preparazione.
Insegnanti che sono in grande (grandissima) maggioranza dei “maitres parents”: dei volontari che si mettono a disposizione del villaggio come insegnanti, anche se non lo sono ufficialmente. Giovani ed adulti con un livello scolastico non molto elevato (livello terza media circa). Proprio in questi giorni ho preparato una statistica, e nella Prefettura di Bozoum, su 354 scuole, gli insegnanti “maitres parents” sono oltre l’85%. Con una media di 100 alunni per insegnante.
È dunque fondamentale fornire ai maestri gli strumenti pedagogici per insegnare il meglio possibile. E dopo la formazione con gli amici di SIRIRI, da lunedì altri 100 insegnanti sono al lavoro a Bozoum, grazie a un finanziamento dell’UNICEF.
Mercoledì pomeriggio parto verso Bouar. A 14 km mi fermo nel villaggio di Bokongo, dove abbiamo intenzione di costruire una chiesetta. Nel 2011 avevamo costruito la scuola, e adesso è il momento di fare un passo in avanti. Nel villaggio c’è una cappellina in terra e paglia, e grazie all’aiuto di un amico, un sacerdote italiano, costruiremo una cappellina di 15 metri su 7.
Dopo aver scelto il posto e preso le misure, il viaggio prosegue. Ma piove. Piove. Piove. Le strade, già molto malandate, non reggono alla pioggia e ai numerosi camion che passano in convoglio. Arrivati a Baoro (a 175 km da Bozoum) dobbiamo fermarci: la strada è bloccata da camion impantanati. E passiamo la notte nella nostra Missione, insieme a (molti) altri viaggiatori: un padre cappuccino e 2 suore, noi (siamo in 5) e, notte fonda, arrivano anche altri padri di Bouar con i novizi… Ci si stringe, e c’è un letto e un boccone per tutti.


Apertura della formazione degli insegnanti
Ouverture de la formation des enseignants


P.Matteo a Bokongo





Strade...
Routes...



giovedì 29 agosto 2019

Insegnanti in formazione.2





Insegnanti in formazione.2
Le due formazioni per gli insegnanti delle scuole elementari sono giunte a conclusione. Tra qui, Bozoum, e Bouar, più di 250 insegnanti hanno lavorato per una settimana, mattino e pomeriggio, insieme a 13 volontari dell’ONG di Praga, SIRIRI.OPS.
Sei giorni di lavoro intenso, durante i quali 24 formatori centrafricani hanno aiutato gli insegnanti a capire il metodo “Imparare giocando”, e lavorato con loro sulla lettura, la scrittura e l’aritmetica.
È interessante vedere il passaggio di testimone tra i formatori: 5 anni fa, all’inizio, i formatori erano tutti stranieri, mentre ora sono tutti centrafricani. I volontari di SIRIRI.OPS (provenienti dalla Rep. Ceca e dalla Francia) hanno saputo stimolarli, incoraggiarli e appoggiarli durante tutti questi giorni.
Le formazioni si sono concluse sabato, e questo ha permesso ai 5 volontari di SIRIRI che avevano lavorato a Bouar, di raggiungerci a Bozoum.
Domenica abbiamo pregato e ringraziato insieme durante la Messa, e in pomeriggio non poteva mancare la visita alle risaie.
Seminare, lavorare, pazientare, e sperare nei frutti…













giovedì 22 agosto 2019

Una ragnatela, un arcobaleno e le orchidee

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Una ragnatela, un arcobaleno e le orchidee
Lunedì mattina, scendendo verso le scuole, ho visto una ragnatela: una meraviglia di intelligenza, un misto di chimica, fisica e molto altro.
Stavo andando a visitare la formazione dei maestri, sul progetto “Imparare giocando”. Un Progetto ideato in Repubblica Ceca, che gli amici dell’Ong SIRIRI portano avanti da 5 anni. È un metodo pedagogico sviluppato per gli alunni delle scuole elementari, per cercare di cambiare una situazione piuttosto difficile: i bambini imparano il poco che possono a memoria, senza che gli insegnanti facciano grandi sforzi a far capire, a sviluppare un ragionamento che porti i bambini ad imparare veramente. Oltre a questo, la scuola è fatta in Francese. E i bambini non lo parlano e non lo sanno nella vita di casa e di quartiere, per cui le difficoltà sono enormi.
Questo metodo cerca di aiutare i bambini ad imparare divertendosi, e prevede l’insegnamento in lingua nazionale (il Sango). Una lingua più semplice, parlata ed usata ogni giorno.
Grazie a questo metodo, i bambini sono in grado di leggere e scrivere già nei primi mesi della 1a elementare. Una grande differenza con il metodo tradizionale, nel quale i bambini ci mettono 2-3 anni a balbettare un pochino in Francese, senza capirne veramente le regole ed il meccanismo.
In questi giorni un gruppo di volontari provenienti dalla Repubblica Ceca e dalla Francia sta formando più di 250 maestri (160 qui a Bozoum e 90 a Bouar). La formazione è assicurata soprattutto da insegnanti centrafricani, cui i volontari cechi assicurano un supporto e una guida sicura.
Ecco perché la ragnatela mi ha colpito: con calma, metodo e pazienza, una piccola rivoluzione sta accadendo nell’educazione del Centrafrica.
E l’arcobaleno di ieri (un doppio arcobaleno), richiama la pace, di cui la scuola e l’insegnamento è uno dei fondamenti.
E a coronare il tutto, proprio in questi giorni stanno fiorendo le orchidee sui manghi della Missione.