Visualizzazioni totali

venerdì 10 febbraio 2023

Scuole da allargare, scuole aperte e una seconda Fiera Agricola

Bawi, la scuola
école de Bawi

Scuole da allargare, scuole aperte e una seconda Fiera Agricola

Domenica celebro la Messa a Bawi.

Qui abbiamo anche una scuola elementare. Costruita più di vent'anni fa, accoglie ora più di 350 bambini. Ma gli spazi sono rimasti gli stessi di quando ce n'erano meno di cento! Approfitto dunque della visita per prendere due misure e vedere come si può ampliare, creando 3 aule scolastiche belle grandi.

Martedì vado a Yoro, Bayanga Didi e Igwe, i villaggi più lontani, per una visita veloce.

Arrivo alle 8.05 a Yoro (75 km da Baoro), e mi godo lo spettacolo dei bambini in fila, che stanno per entrare a scuola. Sono molto contento, perché non avevo avvisato, e trovare i tre maestri al lavoro, e circa 200 bambini in classe è una grande gioia. La scuola non funzionava regolarmente, e ora invece è aperta. Ogni mese diamo un piccolo contributo ai maestri (che dovrebbero essere pagati dal villaggio), e questo ha rimesso in moto la scuola.

Anche a Bayanga Didi, a 5 chilometri, i bambini sono in classe. Sulla lavagna, dove a giugno c'erano ancora le lezioni del 20 aprile 2021…, ora c'è la data odierna: 7 febbraio 2023.

Continuo fino a Igwe, sulla "quasi" strada che attraversa la savana, e qui trovo i macchinari della ditta che sta scavando il pozzo. Ci avevano provato qualche mese fa, all'inizio della stagione delle piogge, ma la terra era troppo bagnata. E ora  è la volta buona!

Ed oggi, 10 febbraio, sono a Bouar per la Fiera Agricola. Come Caritas avevamo iniziata a farla qui a Bouar nel 2010. Ed ora continua, grazie specialmente all'Associazione Femmes Chretiennes Catholiques, e all'aiuto di Enabel, e di un paio di associazioni italiane ("Jiango Be Africa" e "Amici di Betharram").

Siamo riusciti, nonostante l'insicurezza, a far venire anche 2 camion da Ndim e Ngaundaye, e sono più di 180 le cooperative presenti.

Anche qui cerchiamo di ripetere l'esperienza della Fiera di Bozoum, come spazio di esposizione e di vendita: un'opportunità per i tanti contadini della zona.

 
 
Finalmente la scuola di Bayanga Didi funziona!
Enfin, l'école de Bayanga Didi fonctionne!

 
Bawi
 


Yoro: inizio delle lezioni
Yoro: le commencement des léçons


Bayanga Didi



Igwe



La 13a Fiera di Bouar
La 13è Foire agricole de Bouar




L'artista Beachman Handicapable






 

 

 

 

 

giovedì 2 febbraio 2023

Fieri della Fiera di Bozoum

 


Fieri della Fiera di Bozoum

Con quest'edizione, la Fiera agricola e pastorale di Bozoum diventa maggiorenne. Siamo arrivati, anno dopo anno, alla 18a edizione.

La Fiera è un evento unico nel paese: non c'è niente di simile in tutto il Centrafrica. È uno spazio di esposizione e vendita di prodotti agricoli, cui partecipano le cooperative della regione. I più lontani sono venuti da Ngaundaye, Ndim e Bocaranga: regioni molto toccate dalla violenza. Ed abbiamo voluto a tutti i costi, aiutarli a venire.

Fino a lunedì 23 eravamo incerti se farla o no, a causa della presenza di ribelli in zona. In più, tutte le strade che portano a Bozoum sono disastrate o interrotte. Da Bocaranga sarebbero normalmente 125 km, ma ora si deve passare da Bouar, ed i chilometri diventano 270! Questa ha avuto un impatto forte sui prezzi dei trasporti, che in 3 anni sono praticamente triplicati!

La Caritas diocesana l'ha creata nel 2004, e continua a farlo, con l'aiuto della fondazione "Amicizia Missionaria" dei Carmelitani di Arenzano. Quest'anno anche la cooperazione belga (Enabel) ci ha dato un aiuto. E questo ha permesso di organizzare i trasporti, fare gli stand e allestire il tutto.

Per Bozoum si tratta di giorni di grande festa, e di scambi economici intensi. Il giro d'affari di quest'anno è di circa 70 milioni di ff cfa (circa 105.000 euro). È una cifra considerevole, in un paese dove il prodotto pro-capite è intorno ai 400 euro annui!

Mercoledì pomeriggio sono partito da Baoro per Bozoum, insieme all'equipe Caritas. Sul posto c'erano gli altri volontari: una squadra ben organizzata e abituata a questo lavoro.

Giovedì mattina mettiamo qualche faro sugli stand, per avere un po' di luce durante la notte. E in serata iniziano ad arrivare le cooperative. I 3 camion di Bocaranga, Ndim e Ngaundaye arriveranno bella notte e nei giorni seguenti, perché rimangono impantanati nel fango a 12 km da Bozoum!

Venerdì mattina, 27 gennaio, tutto è pronto. I ragazzi dell'ultimo anno del nostro liceo St.Augustin sono impeccabili nelle loro divise, e nei 3 giorni della fiera saranno preziosissimi per l'accoglienza delle cooperative, la raccolta dei dati e l'aiuto nelle vendite.

Alle 9 arriva l'équipe del Ministero dell'Agricoltura; il Direttore di Gabinetto, e altri direttori (che seguiranno con piacere e attenzione tutta la Fiera). E si inizia con qualche breve discorso, e con la sfilata delle cooperative, che presentano, con fierezza, alcuni prodotti.

Dopo la cerimonia visitiamo tutti gli stand, e alla fine il rappresentante del Ministero dell'Agricoltura incontra autorità e alcuni rappresentanti delle cooperative e della popolazione, per un paio di ore di ascolto sulle problematiche e le speranza di Bozoum e della regione.

Gli stand sono una festa di colori e di sorrisi: il lavoro di tanti mesi trova qui la bellezza dei prodotti, la gioia di esporre (e di mostrare l'aspetto positivo dell'agricoltura) e la soddisfazione di vendere tanti prodotti in poco tempo.

In pomeriggio iniziamo la visita degli orti in città.

E qui, due grandi e belle sorprese: il numero degli orti è raddoppiato, quest'anno (arrivando a oltre 5 ettari), e tra i 39 orti, 5 appartengono a giovani alunni delle medie e liceo locali. Segno che il lavoro degli orti è visto come una possibilità di crescita e di sviluppo.

Sabato mattina riprende la Fiera, e riprendiamo le visite degli orti: non vogliamo lasciare nessuno deluso: ma la fatica svanisce di fronte a orti che sembrano pitture, con tanta verdura il cui verde spicca tra il rosso della terra e il sole a picco.

Sabato pomeriggio metto insieme i risultati: abbiamo due concorsi, uno per gli espositori e un altro per gli orti. E ci saranno premi per i più bravi.

Domenica mattina celebro la Messa alle 6.15, e poi la Fiera riprende. E in pomeriggio arriviamo alla conclusione con la piccola premiazione dei migliori espositori, degli orti più belli, ma anche dei 5 ragazzi e ragazze che hanno creato il loro orto.

È tutto molto semplice, ma c'è molta gioia, e molta fierezza nei volti dei giovani, degli uomini e delle donne premiati. Non a caso, il titolo della Fiera è "Orgueil paysan". Orgoglio contadino!

 

 

La Fiera
La Foire

 

La valle degli orti
La vallée des jardins potagers

 

 

Gli alunni del liceo St Augustin
Les élèves du Lycée St Augustin