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giovedì 2 febbraio 2023

Fieri della Fiera di Bozoum

 


Fieri della Fiera di Bozoum

Con quest'edizione, la Fiera agricola e pastorale di Bozoum diventa maggiorenne. Siamo arrivati, anno dopo anno, alla 18a edizione.

La Fiera è un evento unico nel paese: non c'è niente di simile in tutto il Centrafrica. È uno spazio di esposizione e vendita di prodotti agricoli, cui partecipano le cooperative della regione. I più lontani sono venuti da Ngaundaye, Ndim e Bocaranga: regioni molto toccate dalla violenza. Ed abbiamo voluto a tutti i costi, aiutarli a venire.

Fino a lunedì 23 eravamo incerti se farla o no, a causa della presenza di ribelli in zona. In più, tutte le strade che portano a Bozoum sono disastrate o interrotte. Da Bocaranga sarebbero normalmente 125 km, ma ora si deve passare da Bouar, ed i chilometri diventano 270! Questa ha avuto un impatto forte sui prezzi dei trasporti, che in 3 anni sono praticamente triplicati!

La Caritas diocesana l'ha creata nel 2004, e continua a farlo, con l'aiuto della fondazione "Amicizia Missionaria" dei Carmelitani di Arenzano. Quest'anno anche la cooperazione belga (Enabel) ci ha dato un aiuto. E questo ha permesso di organizzare i trasporti, fare gli stand e allestire il tutto.

Per Bozoum si tratta di giorni di grande festa, e di scambi economici intensi. Il giro d'affari di quest'anno è di circa 70 milioni di ff cfa (circa 105.000 euro). È una cifra considerevole, in un paese dove il prodotto pro-capite è intorno ai 400 euro annui!

Mercoledì pomeriggio sono partito da Baoro per Bozoum, insieme all'equipe Caritas. Sul posto c'erano gli altri volontari: una squadra ben organizzata e abituata a questo lavoro.

Giovedì mattina mettiamo qualche faro sugli stand, per avere un po' di luce durante la notte. E in serata iniziano ad arrivare le cooperative. I 3 camion di Bocaranga, Ndim e Ngaundaye arriveranno bella notte e nei giorni seguenti, perché rimangono impantanati nel fango a 12 km da Bozoum!

Venerdì mattina, 27 gennaio, tutto è pronto. I ragazzi dell'ultimo anno del nostro liceo St.Augustin sono impeccabili nelle loro divise, e nei 3 giorni della fiera saranno preziosissimi per l'accoglienza delle cooperative, la raccolta dei dati e l'aiuto nelle vendite.

Alle 9 arriva l'équipe del Ministero dell'Agricoltura; il Direttore di Gabinetto, e altri direttori (che seguiranno con piacere e attenzione tutta la Fiera). E si inizia con qualche breve discorso, e con la sfilata delle cooperative, che presentano, con fierezza, alcuni prodotti.

Dopo la cerimonia visitiamo tutti gli stand, e alla fine il rappresentante del Ministero dell'Agricoltura incontra autorità e alcuni rappresentanti delle cooperative e della popolazione, per un paio di ore di ascolto sulle problematiche e le speranza di Bozoum e della regione.

Gli stand sono una festa di colori e di sorrisi: il lavoro di tanti mesi trova qui la bellezza dei prodotti, la gioia di esporre (e di mostrare l'aspetto positivo dell'agricoltura) e la soddisfazione di vendere tanti prodotti in poco tempo.

In pomeriggio iniziamo la visita degli orti in città.

E qui, due grandi e belle sorprese: il numero degli orti è raddoppiato, quest'anno (arrivando a oltre 5 ettari), e tra i 39 orti, 5 appartengono a giovani alunni delle medie e liceo locali. Segno che il lavoro degli orti è visto come una possibilità di crescita e di sviluppo.

Sabato mattina riprende la Fiera, e riprendiamo le visite degli orti: non vogliamo lasciare nessuno deluso: ma la fatica svanisce di fronte a orti che sembrano pitture, con tanta verdura il cui verde spicca tra il rosso della terra e il sole a picco.

Sabato pomeriggio metto insieme i risultati: abbiamo due concorsi, uno per gli espositori e un altro per gli orti. E ci saranno premi per i più bravi.

Domenica mattina celebro la Messa alle 6.15, e poi la Fiera riprende. E in pomeriggio arriviamo alla conclusione con la piccola premiazione dei migliori espositori, degli orti più belli, ma anche dei 5 ragazzi e ragazze che hanno creato il loro orto.

È tutto molto semplice, ma c'è molta gioia, e molta fierezza nei volti dei giovani, degli uomini e delle donne premiati. Non a caso, il titolo della Fiera è "Orgueil paysan". Orgoglio contadino!

 

 

La Fiera
La Foire

 

La valle degli orti
La vallée des jardins potagers

 

 

Gli alunni del liceo St Augustin
Les élèves du Lycée St Augustin






















 


 

 

martedì 24 gennaio 2023

Alberi che cadono, e ribelli che si rialzano

 

 

 

Alberi che cadono, e ribelli che si rialzano

In questi ultimi giorni sono tornato nei villaggi più lontani.

Venerdì pomeriggio sono partito per Bayanga Didi. Mi avevano detto che c'erano degli alberi caduti sulla strada, e quindi non ero sicuro di poter arrivare. Ma sono riuscito comunque a passare, e in meno di 3 ore abbiamo coperto i 72 km di strada, passando da Igwe.

Dopo una notte di riposo (allietata da un ghiro che girava per la stanza), sabato mattina parto per Sinaforo. Avevo già messo in conto di fare a piedi i 7 km tra Yoro e Sinaforo. Ma se ne sono aggiunti 2, perché in effetti c'era un grande albero caduto di traverso sulla strada.

Mentre partiamo a piedi, arriva un ragazzo in moto, e ci informa che a Yoro (a 2 km) ci sono i ribelli. Decido di continuare, e dopo qualche minuto arriva un'altra moto che ci dice che i ribelli sono partiti. Continuiamo, sperando (e pregando) di non trovarli sulla strada. Attraversiamo Yoro, dove la gente, spaventata, sta lentamente tornando alle proprie case, e continuiamo fino a Sinaforo, che raggiungiamo dopo un'ora e mezzo di cammino.

Qui il villaggio ci sta aspettando, ma temeva che non sarei venuto a causa dei ribelli. Oggi, durante la Messa, c'è il battesimo di un bambino, Gaston. La Messa è quindi molto vivace e partecipata.

Ripartiamo poi a piedi verso la macchina, sotto un sole fortissimo (sono le 13!), e gli ultimi chilometri sembrano molto molto lunghi!

A Bayanga Didi, dopo un momento di riposo, incontro i maestri della scuola che è stata riaperta quest'anno. In prima elementare ci sono più di 120 bambini, e questa è una bella notizia. Poi sistemo il videoproiettore, e c'è un film biblico, su Giuseppe.

Domenica mattina, dopo aver confessato per quasi due ore, celebro la Messa. Oggi il Vangelo parla di Gesù, che annuncia che il Regno di Dio è vicino. E mi viene spontaneo fare un paragone tra il governo del paese, che si limita a poco più della capitale, e non fa quasi niente per un paese come Bayanga Didi, e il regno di Dio: un Dio che conosce ciascuno per nome, e che visita questo piccolo villaggio!

Riparto in pomeriggio per Baoro. Appena arrivato trovo la notizia di un tremendo attacco a Beloko, il posto di frontiera a circa 200 km da Baoro. Qui i ribelli hanno attaccato il convoglio, la base dei mercenari russi e dei militari, uccidendo 4 o 5 persone e distruggendo gli uffici della Dogana e alcuni camion…

È un momento di alta tensione. Anche perché, fra pochi giorni, dal 27 al 29 gennaio (venerdì, sabato e domenica) ci sarà la Fiera Agricola di Bozoum. E speriamo che vada tutto bene!

 

 

In strada
en route



Bayanga Didi



Sinaforo

Animaletti da compagnia...

Film a Bayanga Didi
La projection du film à Bayanga Didi