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giovedì 19 gennaio 2023

Rischi e voci coraggiose

 

Rischi e voci coraggiose

Domenica scorsa sono partito per Bangui, per seguire i lavori del cantiere del nuovo convento.

A Bangui sono andato al centro "Mama Carla", dedicato a Carla Pagani, fondatrice e anima di "Amici per il Centrafrica". Qui c'è una scuola materna ed elementare, un Istituto Superiore per la formazione degli insegnanti, e un dispensario con oftalmologia, dentista e tante altre realtà.

Qui ho incontrato alcuni amici, che conosco da anni: Maurizio Pianella, Eric e Giuliano. Maurizio, dentista di Bologna, è qui per qualche settimana per preparare i futuri dentisti del Centrafrica. Eric, burundese,  è il dentista di questo centro, mentre Giuliano Emiliani è un volontario che si presta ad ogni servizio.

Pranzo con loro (Giuliano è un ottimo cuoco) e poi li porto a visitare il cantiere del nuovo Convento di Bangui.

Lunedì e martedì sono al lavoro con i falegnami di Baoro, e con loro montiamo 40 telai di porte e finestre.

Martedì sera incontro il nuovo ambasciatore della Repubblica Ceca. Risiede in Nigeria, ma è responsabile di più paesi, tra cui il Centrafrica. Passiamo un po' di tempo insieme, condividendo gioie e preoccupazioni del Centrafrica.

Proprio in questi giorni i Vescovi si sono riuniti, ed hanno lanciato un messaggio molto forte e preoccupato sulla situazione del paese. La settimana scorsa il governo ha aumentato il prezzo dei carburanti di più del 70%. L'insicurezza è ancora molto alta, in molte zone del paese (tra cui Bozoum). Le (poche) strade sono disastrate, ed i pochi interventi diventano l'occasione di grandissima corruzione. Ed è in atto una "svendita" di terre, concessioni minerarie e forestali a cinesi e russi…

La soluzione? Ripartire da Cristo, abbandonando la logica "amico-nemico", e costruire insieme la speranza e l'avvenire.

È  un compito enorme, e non possiamo permetterci di disertare!


Le strade
les routes

il cantiere di Bangui
le chantier de Bangui

Louis e Patriot, falegnami
Louis et Patriot, ménuisiers



Giuliano, Maurizio ed Eric












 

 



giovedì 12 gennaio 2023

Semine e raccolti

alunni in fuga...
les élèves en fuite

 

Semine e raccolti

Quando i nostri primi Padri arrivarono in Centrafrica nel 1971, ci misero poco a sognare di radicare la famiglia carmelitana tra la gente del paese. Prima ci furono i laici, e poi i ragazzi, con il Seminario della Yolé, aperto nel 1983.

E la famiglia cresce: ormai i frati centrafricani sono più numerosi di quelli italiani.

E in questi giorni la famiglia è ancora cresciuta. Venerdì 6 gennaio 3 giovani (fr.Aimé, fr. Alfred e fr.Wilfrid) hanno fatto la professione solenne: hanno promesso a Dio di vivere in castità, povertà e obbedienza, per sempre.

Venerdì pomeriggio ci siamo trovati in tanti a St.Elie, il nostro convento di Bouar. La cerimonia è molto suggestiva: in un primo momento, i genitori dei tre giovani, con un semplice gesto che corrisponde alle culture locali, donano il figlio a Dio. E dopo l'omelia tutta l'assemblea prega, mentre i 3 giovani sono sdraiati a terra.

In seguito, uno per uno, hanno fatto la loro professione nelle mani del p.Provinciale, p.Saverio, firmandola poi sull'altare.

E dopo la loro promessa solenne, i 3 giovani sono accolti definitivamente dalla famiglia carmelitana con un abbraccio.

Il giorno seguente, il sabato, altra festa: i tre professi sono stati ordinati diaconi, mentre fr. Regis è diventato sacerdote.

Il lunedì ci siamo ritrovati ancora a Bouar, per una giornata di riflessioni e scambi, con tutti i padri e giovani professi della Delegazione. Siamo venuti da tutte le case: Bozoum, Baoro, Bangui e Bouar.

Il martedì sono andato a Bozoum, per i preparativi della Fiera Agricola, ormai prossima. Sono andato con i confratelli venuti dall'Italia (p.Andrea Bello e fra Matteo Colzani) e con la dottoressa Natalina Pepe, in visita (e al lavoro) qui a Baoro.

Purtroppo l'insicurezza sta crescendo. Nei giorni precedenti ci sono stati degli attacchi da parte dei ribelli, lungo la strada tra Bouar e Bozoum.

E, appena arrivati, vediamo gli alunni della scuola elementare fuggire dalla scuola: era arrivata la notizia che alcuni uomini armati erano "passati" vicino a Bozoum.

Purtroppo c'è molta paura, quasi una psicosi, in tutto il paese.

Fraternità Carmelitana
Fraternité carmélitaine


fr. Alfred, fr Wilfrid, fr Aimé

 


 

 

fr Wilfrid

 

fr Aimé
 

 

 

la dott.ssa Natalina Pepe