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sabato 28 gennaio 2012

Fiera di Bozoum, primo giorno

Oggi, sabato 28 gennaio 2012, primo giorno dell'ottava edizione della fiera agricola di Bozoum: un centinaio di cooperative che espongono, provenienti da un raggio di 220 km... Tante vendite, tantissima gente. una vera festa dell'ORGOGLIO CONTADINO...
ecco qualche foto, il resto domani...
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sabato 21 gennaio 2012

tanto riso e un grazie!


L'altro ieri sono rientrato dai soliti 750 km di stradaccie infami... Un salto a Bouar, per iniziare la preparazione della Fiera che vi faremo il 18 e 19 febbraio, e poi su verso il nord per controllare i cantieri delle 3 Casse di risparmio in costruzione a Koui, Bocaranga e Ngaundaye.
Rientrato a Bozoum, p.Norberto mi informa che qualcuno ha portato 2 sacchi di riso e un bel gallo come regalo per me!
Mi da una lettera,nella quale il responsabile di una cooperative (groupement) di coltivatori di riso mi ringrazia per le Formazioni ricevute, che gli hanno permesso di ottenere un raccolto eccezionale. Ecco il perchè del regalo!!!!


Confesso che il regalo e la lettera mi hanno toccato! più di 2 quintali di riso grezzo (risone) sono circa 75 euro: due mesi di salario!!!!
Da circa due anni stiamo provando ad inserire una nuova tecnica di coltivazione del Riso, ideata in Madagascar da un gesuita francese, che un agronomo di Dronero mi ha segnalato... (il mondo è piccolo...).
Quest'anno abbiamo ripreso la formazione, ed iniziamo ad avere i primi frutti! In alcuni posti, il raccolto del riso ha raggiunto risultati record, almeno per qui: a Bocaranga, sono riusciti a produrre 11 tonnellate per ettaro (la media, in Italia, è di 5,6 tonnellate/ettaro; qui, la media è sulle 2 tonnellate...)
é bello quando ti dicono grazie! non succede spesso,,, ma è bello. Del resto, non succede spesso neanche in Italia, o da altre parti. neanche in famiglia...
Qualche anno fa ero andato a celebrare l'Eucarestia a Bangarem, un villaggio a 70 km da Bouar (2 ore di macchina, la piroga per attraversare il fiume, e mezz'oretta a piedi...). Ero insieme a P.Carlo, che aveva lavorato in quel settore una ventina di anni prima, e tra l'altro aveve costruito le fondamenta della Cappella.Alla fine della Messa, un anziano si  è presentato con un bel gallo, dicendo; "P.Carlo, 20 anni fa tu eri qui, e mi hai portato a Bouar (70 km) perchè avevo un'ernia strozzata. Mi operarono, e sopravvissi. Da quel tempo non ci siamo più visti, e io non avevo potuto darti niente per dirti grazie. Eccoti il mio ringraziamento".

Se, semplicemente, fossimo un po' più grati e riconoscenti con Dio e con le persone... saremmo più felici e sereni!


venerdì 13 gennaio 2012

un'altra Italia





Alessandra con Aristotele (la capra)



 Maurizio Pianella, dentista di Bologna, è tornato per la seconda volta a Bozoum, per riaprire lo studio dentistico, e lavorare. Mi ha mandato questo resoconto, che è troppo bello per lasciarlo in un cassetto... Lo condivido con lui. Grazie Maurizio!


Pina e Concy, alle prese con le carte...
Il mio girovagare nei paesi del terzo mondo allo scopo di portare assistenza odontoiatrica a chi ne è sprovvisto, ha un'aspetto collaterale imprevedibile e che mi riempie di orgoglio: la presenza di italiani, ovunque ci sia un bisogno, che offrono le loro competenze con capacità e buon cuore. Gratis.
Sono stato recentemente in Repubblica Centrafricana aderendo ad un progetto di sviluppo della salute orale per l'associazione " Amici per il Centrafrica" e precisamente a Bozoum , una cittadina di 16 mila abitanti all'interno della cui diocesi retta dai Padri Carmelitani è presente una scuola per 800 alunni, una falegnameria,un' officina meccanica e un  dispensario con annesso ambulatorio dentistico, il tutto organizzato da 3 sacerdoti italiani ( P. Aurelio, P. Giancarlo e P. Norberto) ben coadiuvati da un gruppo di suore italiane.
L'armonia che si respira e la serenità interiore che trapela dai loro comportamenti sono il risultato di scelte di vita che hanno nella semplicità e nella disponibilità d'animo il loro fulcro fondamentale e ciò che più conta è che questo ambiente è contagioso; ho vissuto e lavorato 15 giorni, assieme alla mia compagna Concy, senza sentirne il peso e con la gioia ogni mattina di alzarci per aiutare qualcuno.

Piero. grande piastrellista, e non solo
Ed è in questo ambiente che ho conosciuto Piero, piastrellista ligure di 70 anni che assieme al collega Enrico, edile tuttofare, ripristina il pavimento delle aule scolastiche posando 700 piastrelle al giorno.
Compleanno di Alessandra... a Bozoum. Di fianco, Gaia, Enrico e Piero
Alessandra, ingegnere di Massa che progetta la ristrutturazione di una chiesa e la rimessa a nuovo di alcuni magazzini ed è per questo che si tratterrà in missione alcuni mesi.
Pina, barese di nascita, ma milanese di adozione ed efficienza con spirito di assoluta dedizione alla causa ha ottemperato a qualsiasi necessità, dalla cucina ( di alto livello) alla lavanderia, all'igiene degli ambienti e all'animazione serale.
Gaia, splendida diciannovenne, utile per il dispensario e l'ambulatorio dentistico, ma disponibile ovunque fossero necessarie due braccia e un cuore. Eravamo presenti quando ha ricevuto una mail dal papà che la esortava ad aiutare chiunque avesse bisogno. Lo stampo della famiglia si individua anche in argomenti come questi.
Mancava Giorgio, infermiere ligure, da anni all'opera presso le missioni del Centrafrica. E' rientrato in Italia per combattere una brutta malattia.Ma ci ha detto che è già sul piede di guerra. Pensa già ad un rientro. Coraggio Giorgio, tifiamo tutti per te.
Io e Concy abbiamo fatto la nostra solita parte in ambulatorio lavorando con modalità e tecniche europee in ambienti in cui la cura dei denti non è ancora vista come necessità assoluta, anche se qualcosa si muove grazie alla sensibilizzazione dei ragazzi delle scuole.
Gaia
Tanti momenti piacevoli, ma indimenticabili le serate trascorse in veranda a conversare, con il sottofondo dei rumori di una città che non voleva dormire.
L'Italia cialtrona, chiassosa, furbetta e incivile non l'abbiamo vista.
Ma dobbiamo andare in Centrafrica per scoprire un'altra Italia?
 
Dott. Maurizio Pianella responsabile SMOM per la Romania e la Repubblica Centrafricana
Concy, l'assistente del dentista, si lascia tentare dalla pediatria...

domenica 1 gennaio 2012

Buon anno!

Presepe di Bozoum: un angioletto africano, le statuette in pasta di pane da Praga, e il miracolo del presepe si ripete!
 Buon anno!
Finito il 2011, ricco, qui di tante cose!
La fiera agricola in febbraio, il lavoro di costruzione della scuola media e liceo St.Augustin (da gennaio a ottobre), Pasqua con i suoi battesimi, l'inizio della stagione delle piogge, con la campagna agricola; il lavoro nelle scuole, quello del nostro dispensario, l'apertura dello studio dentistico; l'inizio del Centro Ascolto della Caritas; l'apertura della prima filiale della cassa di Risparmio; l'inizio delle scuole in settembre, e l'apertura dell'anno di catechismo; e la festa per il 40esimo dell'arrivo dei carmelitani a Bozoum, e infine Natale!
Come non ringraziare il SIgnore?
è vero, che non sono mancate le difficoltà e i problemi....
Ma è anche vero che per un cristiano, un anno nuovo non è altro che un nuovo tempo di Grazia che Dio ci regala...
e allora, Buon anno!

e un regalo: le parole del Papa ai Vespri di riei, 31, dicembre:

Dal giorno del Natale del Signore è venuta a noi la pienezza del tempo. Non c’è, dunque, più spazio per l’angoscia di fronte al tempo che scorre e non ritorna; c’è adesso lo spazio per una illimitata fiducia in Dio, da cui sappiamo di essere amati, per il quale viviamo e al quale la nostra vita è orientata in attesa del suo definitivo ritorno.

Da quando il Salvatore è disceso dal Cielo, l’uomo non è più schiavo di un tempo che passa senza un perché, o che è segnato dalla fatica, dalla tristezza, dal dolore. L’uomo è figlio di un Dio che è entrato nel tempo per riscattare il tempo dal non senso o dalla negatività e che ha riscattato l’umanità intera, donandole come nuova prospettiva di vita l’amore, che è eterno.


domenica 25 dicembre 2011

Natale 2011 a Bozoum


é Natale anche a Bozoum!
Bambini con un regalino in mano (dal fischietto alla bambola, passando dalla macchinina e dal pallone, per arrivare ai finti telefonini...). Anche questo è Natale!
Hyppolite, caduto in classe l'anno scorso... è rimasto paralizzato dalla vita in giù. Sempre sorridente, nonostante  la paralisi, e nonostante una piaga che arriva alle ossa della colonna vertebrale...
E oggi ha ricevuto il Battesimo. Insieme a una bambina, e a un bambino down, Ulrich.
Anche questo è Natale!
 
Natale è il pomeriggio passato con i bambini orfani del centro Arcobaleno, con il loro presepe in argilla seccata al sole, gli elefanti azzurri, gli alberi di pezzetti di stoffa...

Natale è la fila dei poveri che aspettano con pazienza un po' di cibo. Ed ai quali riusciamo a dare anche qualche caramella e qualche biscotto. é Natale anche per loro-

Natale è il presepe, Natale sono le luci che si accendono e si spengono, Natale sono le ghirlande fatte di carta (qualche vecchio giornale ritagliato...)  e qualche pallina da albero di Natale.
Natale è anche il panettone un po' bruciato che siamo riusciti a fare...  

Natale è il canto del GLORIA IN EXCELSIS DEO che esplode (a sumba, dicono in Sango, la lingua locale) dopo la comunione...


é Natale anora una volta, e, grazie a Dio (è proprio il caso di dirlo!!!!)  lo è sempre!



Ancora di più: in Gesù Cristo, il Figlio di Dio, Dio stesso, Dio da Dio, si è fatto uomo. A Lui il Padre dice: "Tu sei mio figlio". L'eterno oggi di Dio è disceso nell'oggi effimero del mondo e trascina il nostro oggi passeggero nell'oggi perenne di Dio. Dio è così grande che può farsi piccolo. Dio è così potente che può farsi inerme e venirci incontro come bimbo indifeso, affinché noi possiamo amarlo. Dio è così buono da rinunciare al suo splendore divino e discendere nella stalla, affinché noi possiamo trovarlo e perché così la sua bontà tocchi anche noi, si comunichi a noi e continui ad operare per nostro tramite. Questo è Natale: "Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato". Dio è diventato uno di noi, affinché noi potessimo essere con Lui, diventare simili a Lui. Ha scelto come suo segno il Bimbo nel presepe: Egli è così. In questo modo impariamo a conoscerlo. E su ogni bambino rifulge qualcosa del raggio di quell'oggi, della vicinanza di Dio che dobbiamo amare ed alla quale dobbiamo sottometterci - su ogni bambino, anche su quello non ancora nato. 

Benedetto XVI, Natale 2005

lunedì 19 dicembre 2011

Grande Festa a Bozoum

  Grande festa il 18 dicembre a Bozoum: i Padri Carmelitani festeggiano 40 anni dall'arrivo dei primi Missionari a Bozoum. In quel dicembre di tanti anni fa, p.Carlo e p,Nicola (nella foto qui sotto), insieme a p.Marco arrivavano a Bozoum, accolti dai Cappuccini (il parroco di allora è l'attuale Vescovo della Diocesi di Bouar, di cui Bozoum fa parte).
Ci siamo ritroavti in tanti, qui a Bozoum. Sono venuti i seminaristi della Yolè (250 km in camion...), i giovani in formazione, Padri e Suore da varie missioni.  Sabato sera, a cena, i comunità eravamo in 50 persone, più 200 nelle scuole, arrivati anche dai villaggi vicini!

Domenica 18 dicembre abbiamo vissuto una grande celebrazione, molto bella e intensa. 23 sacerdoti, 2 diaconi, il Vescovo, e una marea di gente!

La Messa l'abbiamo celebrata davanti al nuovo Collège St.Augustin. Canti magnifici, danze stupende, e una partecipazione intensa.

 Dopo l'Omelia, abbioamo invocato i santi con il canto delle litanie, mentre l'ordinando era disteso a terra. Poi il Vescovo ha imposto le mani su fra Cyriaque, e con lui tutti i concelebranti, e fra Cyriaque è diventato SACERDOTE.
Dopo essersi rivestito della casula e dei paramenti sacerdotali, il Vescovo gli ha consegnato il Calice e la Patena, segno del suo ministero al servizio dell'Eucarestia e dei sacramenti.
 In questo momento, tutti i sacerdoti hanno scambiato un abbraccio con lui: eravamo tutti commossi!
E poi... c'è stato spazio anche a una danza che i giovani carmelitani hanno eseguito con lui al centro.

 






 Dopo la Celebrazione, la festa è continuata con il pranzo (quasi 400 persone!!!). e poi la famiglia ha invitato la comunità dei Carmelitani per una festicciola in quartiere: all'arrivo del nuovo sacerdote... l'hanno fatto salire su una sedia e portato in alla festa a passo di danza!

40 anni sono tanti. e sono pochi. é bello vedere come il Signore faccia grandi cose, giorno dopo giorno, nonostante le nostre debolezze e miserie!
Abbiamo pregato e continuiamo a pregare perchè il Signore ci mantenga nella gioia di lavorare al Suo servizio, qui, a Bozoum, e dove Lui ci chiama!


giovedì 15 dicembre 2011

1971-2011

 

Domenica celebreremo l'avvenimento con l'ordinazione sacerdotale di un giovane carmelitano centrafricano, frère Cyriaque.
Ieri eravamo tutti a Bouar, dove p.Carlo (72 anni) e P.Nicola (88 anni), tuttora in Centrafrica, ci hanno raccontato come hanno vissuto questi giorni, quarant'anni fa, e come hanno visto crescere la Missione.
P.Nicola ci ha dato appunta,mento fra 10 anni, al cinquantesimo!!!!
Non c'è altro da fare, se non ringraziare Dio per le meraviglie che compie!