Fiera di Bouar
Sono appena rientrato da Bouar, dove ho accompangato un paio
di ammalati per fare una visita dall’oftalmologo. 120 km per trovarne uno, e
siamo ancora fortunati ad averlo “vicino”.
Lo studio di oftalmologia si trova all’interno del Centre
St.Michel, un centro nato per curare e seguire i malati di Aids. Un paio di
anni fa, con l’aiuto del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Ceca,
eravamo riusciti a costruirlo ed equipaggiarlo. Ed è operativo e prezioso per
tantissima gente, che può farsi visitare, curarsi e trovare medicinali ed
occhiali.
A Bouar ci sono andato anche per un’altra ragione: si apre oggi
la Fiera Agricola. È la decima edizione: l’avevamo iniziata dopo qualche anno
di quella di Bozoum, ed ormai procede abbastanza indipendentemente, con l’appoggio
di una Associazione italiana (Jiango Be Africa), dell’Associazione Femmes chretiennes et catholiques de Bouar (le donne
crstiane e cattoliche di Bouar) e di FAO e WFP.
Anche qui, grande festa (con una buona presenza femminile),
tante cooperative dei villaggi della regione di Bouar, e tanti prodotti.
Il mio sogno? Una fiera ogni anno in tutti i 16 capoluoghi
di prefettura del Centrafrica!
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