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sabato 12 ottobre 2013

Chiacchere e fatti



In questi giorni si è parlato un po’ di più del Centrafrica. All’ONU ci sono state discussioni prima all’Assemblea Generale, e in questi giorni al Consiglio di Sicurezza, che ha votato all’unanimità una risoluzione che permetterà un intervento di una forza multinazionale e poi, forse, dei Caschi Blu. Ci vorrà tempo prima che tutto sia operativo, ma è già qualcosa…
La situazione si fa sempre più pesante: in questi giorni ci sono stati degli scontri in un villaggio, Garga, che si trova a circa 150 km da Bozoum. In questo centro ci sono delle miniere d’oro, ed i ribelli della Seleka sono presenti da mesi, con le loro azioni violente, furti e saccheggi. Sfiniti da questa lunga storia di soprusi, alcuni hanno reagito uccidendo alcuni musulmani e alcuni ribelli. La reazione da parte dei ribelli  è stata immediata, con l’uccisione di decine di persone…
In molte zone del Centrafrica la tensione sta salendo, proprio come reazione a questo ciclo infernale ed infinito di violenze da parte dei ribelli. Ed aumentano anche le tensioni tra musulmani e cristiani.
Proprio in questi giorni è stato annunciato un nuovo decreto che prevede l’istituzione di comandanti militari nelle  12 prefetture. Quella che sembrerebbe una scelta importante, rischia di essere invece un ennesimo problema: su 24 capi (1 capo e un vice per 12 prefetture) i militari sono solamente 8, e solo nella prefettura di Mbomou il militare è anche il capo. Negli altri 7 casi il militare è vice di un Seleka… è difficile credere che un militare di carriera obbedisca ad un “civile”… Inoltre, su 24 capi e vicecapi i nomi più o meno cristiani sono solo 6, e forse neanche tutti i 6 sono cristiani…. Tutti gli altri sono nomi arabi. Il problema non è l’Islam, quanto questa gente (in gran parte proveniente dal Ciad e dal Sudan) che si è resa colpevole di una troppo lunga lista di crimini…
Venerdì sono stato ad Herba, un villaggio nel quale i ribelli hanno ucciso 2 persone, ferite altre 2 e bruciato oltre 200 case, in seguito ad un litigio tra un ribelle e un giovane del villaggio.
Le case bruciate stanno crollando a causa delle piogge. Prima di appiccare il fuoco i ribelli sono passati di casa in casa per rubare. Hanno rubato anche 2 moto e bruciato una macchina. E saccheggiato il piccolo dispensario.  Molti vivono nascosti, ed appena sentono il rumore di una moto o di una macchina scappano.  Speriamo di riuscire a fare qualcosa rapidamente!
Ma ci sono anche  le buone notizie! In questi giorni stiamo preparando la riapertura delle scuole pubbliche, almeno nella città di Bozoum, dando una mano ai maestri (che lo Stato non paga da oltre 3 mesi). Così circa 6.000 bambini potranno ritornare a scuola, grazie a un finanziamento della Repubblica Ceca. 
Alla faccia dei ribelli!











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