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giovedì 29 agosto 2019

Insegnanti in formazione.2





Insegnanti in formazione.2
Le due formazioni per gli insegnanti delle scuole elementari sono giunte a conclusione. Tra qui, Bozoum, e Bouar, più di 250 insegnanti hanno lavorato per una settimana, mattino e pomeriggio, insieme a 13 volontari dell’ONG di Praga, SIRIRI.OPS.
Sei giorni di lavoro intenso, durante i quali 24 formatori centrafricani hanno aiutato gli insegnanti a capire il metodo “Imparare giocando”, e lavorato con loro sulla lettura, la scrittura e l’aritmetica.
È interessante vedere il passaggio di testimone tra i formatori: 5 anni fa, all’inizio, i formatori erano tutti stranieri, mentre ora sono tutti centrafricani. I volontari di SIRIRI.OPS (provenienti dalla Rep. Ceca e dalla Francia) hanno saputo stimolarli, incoraggiarli e appoggiarli durante tutti questi giorni.
Le formazioni si sono concluse sabato, e questo ha permesso ai 5 volontari di SIRIRI che avevano lavorato a Bouar, di raggiungerci a Bozoum.
Domenica abbiamo pregato e ringraziato insieme durante la Messa, e in pomeriggio non poteva mancare la visita alle risaie.
Seminare, lavorare, pazientare, e sperare nei frutti…













giovedì 22 agosto 2019

Una ragnatela, un arcobaleno e le orchidee

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Una ragnatela, un arcobaleno e le orchidee
Lunedì mattina, scendendo verso le scuole, ho visto una ragnatela: una meraviglia di intelligenza, un misto di chimica, fisica e molto altro.
Stavo andando a visitare la formazione dei maestri, sul progetto “Imparare giocando”. Un Progetto ideato in Repubblica Ceca, che gli amici dell’Ong SIRIRI portano avanti da 5 anni. È un metodo pedagogico sviluppato per gli alunni delle scuole elementari, per cercare di cambiare una situazione piuttosto difficile: i bambini imparano il poco che possono a memoria, senza che gli insegnanti facciano grandi sforzi a far capire, a sviluppare un ragionamento che porti i bambini ad imparare veramente. Oltre a questo, la scuola è fatta in Francese. E i bambini non lo parlano e non lo sanno nella vita di casa e di quartiere, per cui le difficoltà sono enormi.
Questo metodo cerca di aiutare i bambini ad imparare divertendosi, e prevede l’insegnamento in lingua nazionale (il Sango). Una lingua più semplice, parlata ed usata ogni giorno.
Grazie a questo metodo, i bambini sono in grado di leggere e scrivere già nei primi mesi della 1a elementare. Una grande differenza con il metodo tradizionale, nel quale i bambini ci mettono 2-3 anni a balbettare un pochino in Francese, senza capirne veramente le regole ed il meccanismo.
In questi giorni un gruppo di volontari provenienti dalla Repubblica Ceca e dalla Francia sta formando più di 250 maestri (160 qui a Bozoum e 90 a Bouar). La formazione è assicurata soprattutto da insegnanti centrafricani, cui i volontari cechi assicurano un supporto e una guida sicura.
Ecco perché la ragnatela mi ha colpito: con calma, metodo e pazienza, una piccola rivoluzione sta accadendo nell’educazione del Centrafrica.
E l’arcobaleno di ieri (un doppio arcobaleno), richiama la pace, di cui la scuola e l’insegnamento è uno dei fondamenti.
E a coronare il tutto, proprio in questi giorni stanno fiorendo le orchidee sui manghi della Missione.

















giovedì 15 agosto 2019

Lavoro e feste






Lavoro e feste
Agosto, e piove!
In Centrafrica il mese di agosto è il culmine della stagione delle piogge. E anche quest’anno non si smentisce.
Durante la settimana scorsa, come Caritas, abbiamo distribuito materiale per la casa (secchi, sapone ecc) per 400 famiglie di Bozoum. Nell’ambito dello stesso progetto, con l’aiuto di Misereor (Caritas tedesca) e di Cordaid (Caritas olandese) abbiamo fornito letti, materassi e materiale da cucine per 38 famiglie in situazione di forte povertà. E con l’aiuto della Federazione Luterana Mondiale stiamo costruendo 11 case per altrettante famiglie.
Domenica, dopo la celebrazione delle 2 Messe, parto per Bangui. Scopo del viaggio è, principalmente, la partecipazione alle riunioni con il nostro Provinciale, p.Saverio, di passaggio in Centrafrica. Ci ritroviamo con gli altri Carmelitani che lavorano in Centrafrica nelle comunità di Baoro, Bouar (Yolé e St.Elie), Bozoum e Bangui.
Martedì pomeriggio arrivano 12 persone di SIRIRI, l’ONG di Praga, che rimarranno in Centrafrica per 2 settimane, per le formazioni degli insegnanti sul metodo “Imparare giocando”: alcuni provengono dalla Repubblica Ceca, altri dalla Francia.
E con loro partiamo mercoledì mattina verso Bozoum.
E arriviamo ad oggi, 15 agosto, festa dell’Assunzione di Maria.
Come da tradizione celebriamo la Messa a Doussa, un villaggio a 4 km da Bozoum, sulle rive del fiume Ouham, a qualche centinaio di metri dai cantieri delle società cinesi che estraggono l’oro. Sono presenti anche alcuni cristiani di altri villaggi vicino.
Purtroppo, nonostante la pubblicazione delle analisi dell’acqua del fiume (che hanno rivelato la presenza preoccupante di mercurio) NESSUNO si è mosso, NESSUNO si è preoccupato di informare la popolazione del rischio del contatto e dell’uso dell’acqua, NESSUNO ha reagito.
E allora, alla fine della Messa, facciamo un piccolo pellegrinaggio fino al ponte sul fiume Ouham (costruito nel 1943 dai militari italiani fatti prigionieri dagli inglesi in Etiopia!).
Portiamo la statua della Madonna: nella nostra fede semplice, sappiamo che quando NESSUNO sulla terra ci ascolta, è ancora Lei, la Madre, che non si dimentica dei sui figli più deboli e più abbandonati.
E arrivati sul ponte, affidiamo a Lei e al Suo Figlio gli uomini che soffrono e sono a rischio, il creato che ci è affidato, l’acqua che scorre nel fiume.



Distribuzioni
Distributions

Concelebrazione della Messa al Carmel con p.Saverio
Concélébration au Carmel avec le p.Saverio


Messa a Doussa
Messe à Doussa




Benedizione del fiume Ouham
Bénédiction du fleuve Ouham

Formazione dei formatori
Formation des formmateurs

giovedì 8 agosto 2019

“Per amore del mio popolo non tacerò” (Isaia 62,1)




“Per amore del mio popolo non tacerò” (Isaia 62,1)


La vita continua, a Bozoum. Tra i vari cantieri (scuole, radio), la preparazione di formazioni per 250 maestri, il lavoro dei campi, il tempo scorre.
Ma alcuni problemi restano. Anzi!
La settimana scorsa sono stati resi pubblici i risultati delle analisi delle acque del fiume Ouham, qui a Bozoum. I prelievi fatti nei pressi dei siti dove le ditte cinesi estraggono l’oro, rivelano dei dati molto molto preoccupanti: oltre alla torbidità altissima, sono presenti ferro e, purtroppo, anche molto mercurio, come temevamo.
Il mercurio viene usato per “concentrare” l’oro: una volta estratto, il tutto va scaldato per separare l’oro dal mercurio. È una pratica molto pericolosa, e l’inquinamento da mercurio si propaga nell’acqua, nell’aria, sui vegetali, contaminando così tutta la catena alimentare.
Purtroppo, nonostante i risultati siano stati pubblicati, non c’è stata nessuna reazione da parte delle autorità. Nessuna precauzione e nessuna informazione alla gente.
Domenica, dopo la Messa, ho informato i presenti sul problema, ed ho invitato tutti a fare attenzione, a non andare al fiume per lavare i vestiti, o per l’estrazione artigianale dell’oro. E questo in particolare per le donne ed i bambini.
Purtroppo lunedì mattina ho visto con preoccupazione decine di donne e bambini andare al fiume per cercare l’oro (alcune donne anche incinte).
Cosa si può fare?



Il rapporto sull'analisi delle acque del fiume Ouham a Bozoum
Le rapport de l'analyse des eaux de l'Ouham à Bozoum







 



Le risaie di Bozoum
les rizières de Bozoum