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sabato 12 luglio 2014

Guerra e pace, Pace e guerra






Guerra e pace, pace e guerra…
A Bozoum la vita continua, e momenti di speranza si alternano a momenti di forte preoccupazione. Come nel resto del Centrafrica.
Proprio in questi giorni i Vescovi del paese si sono riuniti, ed hanno preparato un messaggio nel quale condannano le continue violenze, da qualsiasi parte arrivino; Seleka, antibalaka e quant’altro… I problemi sono enormi, ma è urgente fare qualcosa! E non perdere la speranza e la fiducia, e “testimoniare oggi l’Amore di Dio”  (per chi vuole, qui c’è il testo originale in Francese: http://fr.radiovaticana.va/fr2/Articolo.asp?c=810400 )
Qui a Bozoum in questi giorni stiamo concludendo l’anno scolastico. Un anno vissuto pericolosamente, ma, nonostante tutto migliaia di bambini hanno potuto andare a scuola! Nelle nostre scuole, nelle scuole della città, e in una sessantina di scuole della regione, circa 15.000 bambini delle scuole elementari hanno avuto la possibilità di frequentare la scuola, grazie a due progetti, uno finanziato dalla Repubblica Ceca (tramite l’associazione SIRIRI), e l’altro dall’UNICEF.
Domenica 6 luglio hanno iniziato le ragazze e le donne del Centro di Promozione Femminile “CANA”, che hanno esposto (e venduto) il lavoro di questi mesi: vestiti, completi per neonati, dolci ecc.
Martedì 8 abbiamo fatto il Consiglio dei Professori per la nostra scuola Media e Liceo St.Augustin, e giovedì abbiamo consegnato le pagelle.
Venerdì 12 invece, grande festa per i bambini della Scuola Materna e delle scuole elementari: in tutto oltre 780 bambini, con relativi genitori fratelli sorelle amici ecc. I maestri hanno consegnato le pagelle, e un piccolo premio per i più bravi. Anche quest’anno, grazie ad un gruppo di preghiera di Cuneo, abbiamo potuto regalare circa 300 piante da frutta, che tra qualche anno, se Dio vuole, inizieranno a produrre…
Ma… durante quest’ultima settimana non sono mancati i problemi. Mentre lontano (a Bambari) alcuni Seleka hanno attaccato la Cattedrale dove erano rifugiate migliaia di persone (ci sono state tra 20 e 30 persone uccise), anche qui a Bozoum la situazione è stata molto tesa.
Martedì pomeriggio i soldati camerunesi della MISCA (Unione Africana), durante una pattuglia, hanno ucciso un giovane che stava giocando a carte. La popolazione si è infiammata, e sono partiti verso la base dei militari con il cadavere. I soldati hanno sparato in aria per allontanare la gente. Mentre tornavano, ho potuto incontrare la folla, ed ho cercato di calmarli. Ma nel frattempo un soldato camerunese, solo, è stato trovato in città, ed è stato linciato ed ucciso.
La sera, verso le 22, riprendono gli spari. Sono i soldati della MISCA che sono andati a recuperare il corpo del loro compagno, che era stato gettato in un pozzo, riempito poi di pietre e mattoni…
Il mercoledì mattina facciamo una riunione di urgenza, cercando di capire bene cos’è successo, e partiamo per visitare la famiglia del giovane ucciso. Preghiamo insieme, e preghiamo anche per il militare ucciso, ed invitiamo tutti alla calma…
Piano piano la tensione diminuisce, ma non del tutto. Questa notte una famiglia, minacciata dagli antibalaka, ha dovuto lasciare la casa ed hanno passato la notte qui alla Missione.
Che la Vergine del Carmelo protegga tutti










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