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giovedì 14 marzo 2019

8 Marzo 2019





 

8 Marzo 2019
Come un po’ in tutto il mondo, anche in Centrafrica, per l’8 marzo, si sono moltiplicate le iniziative  per mettere in evidenza la figura della donna.
Giovanni Paolo II scriveva: La Chiesa desidera ringraziare la Santissima Trinità per il «mistero della donna», e, per ogni donna - per ciò che costituisce l'eterna misura della sua dignità femminile, per le «grandi opere di Dio» che nella storia delle generazioni umane si sono compiute in lei e per mezzo di lei. Non si è operato in lei e per mezzo di lei ciò che c'è di più grande nella storia dell'uomo sulla terra: l'evento che Dio stesso si è fatto uomo?
La Chiesa, dunque, rende grazie per tutte le donne e per ciascuna: per le madri, le sorelle, le spose; per le donne consacrate a Dio nella verginità; per le donne dedite ai tanti e tanti esseri umani, che attendono l'amore gratuito di un'altra persona; per le donne che vegliano sull'essere umano nella famiglia, che è il fondamentale segno della comunità umana; per le donne che lavorano professionalmente, donne a volte gravate da una grande responsabilità sociale; per le donne «perfette» e per le donne «deboli» per tutte: così come sono uscite dal cuore di Dio in tutta la bellezza e ricchezza della loro femminilità; così come sono state abbracciate dal suo eterno amore; così come, insieme con l'uomo, sono pellegrine su questa terra, che è, nel tempo, la «patria» degli uomini e si trasforma talvolta in una «valle di pianto»; così come assumono, insieme con l'uomo, una comune responsabilità per le sorti dell'umanità, secondo le quotidiane necessità e secondo quei destini definitivi che l'umana famiglia ha in Dio stesso, nel seno dell'ineffabile Trinità.
La Chiesa ringrazia per tutte le manifestazioni del «genio» femminile apparse nel corso della storia, in mezzo a tutti i popoli e Nazioni; ringrazia per tutti i carismi che lo Spirito Santo elargisce alle donne nella storia del Popolo di Dio, per tutte le vittorie che essa deve alla loro fede, speranza e carità: ringrazia per tutti i frutti di santità femminile.
In Centrafrica la vita delle donne non è facile. È lei che, spesso, porta gran parte del peso della vita, della famiglia, del futuro.  Anche se non le mancano spazi e possibilità.
 Con le ragazze del nostro Liceo St.Augustin, da qualche anno, l’8 marzo è diventato, oltre a un momento di festa, uno spazio di riflessione (per loro e per i ragazzi), e di espressione (danze, sketchs, giochi…), grazie all’aiuto degli insegnanti e, in particolare, di suor Annita, la vice preside.
E dall’altra parte del mondo, da Cuneo, grazie all'amico Paolo Silvestro e all'associazione SalinZucca, arriva anche una bella iniziativa: un’azienda florovivaista (Roagna Garden) e il bar Baramò offrono una primula, il cui ricavato è destinato alle borse di studio per le ragazze “migliori allieve”, a fine anno.
E l’8 marzo è anche la mamma di Donald: 10 figli, di cui 7 ormai adulti e indipendenti. E lei che si preoccupa di costruire la casa per i figli rimasti, in modo da dare loro autonomia e futuro. Me lo dice lei, e sono commosso da tanto amore e tanto coraggio.





Tavola rotonda
table ronde














giovedì 7 marzo 2019

ceneri e Ceneri

 





ceneri e Ceneri
Tra fine gennaio e inizio febbraio 2019 i movimenti ribelli (14!), il governo centrafricano e la comunità internazionale si erano riuniti a Khartoum, in Sudan, per trovare un (ennesimo) accordo. In questi ultimi  5 anni gli Accordi (firmati solennemente, e solennemente ripudiati) sono stati almeno 8, e anche quest’ultimo rischia di fare la stessa fine.
Gli Accordi di Khartoum presentano una buona analisi della situazione, e dei problemi che hanno portato il Centrafrica al disastro: corruzione, centralizzazione, cattiva gestione e cattiva condivisione del potere… Ma l’applicazione di questo, e di molti punti (piuttosto confusi) è diventato da subito un problema. Gli Accordi prevedono un governo che includa anche i rappresentanti dei gruppi armati (perché????), e domenica è stato annunciato il nuovo governo. Ventuno dei trentasei ministri sono stati riconfermati (alla faccia della novità!), e i movimenti ribelli sono rappresentati, ma non abbastanza (secondo questi ultimi).
Già domenica alcuni gruppi si sono dissociati, e altri l’hanno fatto in seguito, esigendo dal Governo più posti e una nuova lista dei Ministri. E alcuni gruppi ne hanno approfittato per riprendere terreno (come al Nord, a Bocaranga, Ndim, Koui e Ngaundaye, dove ci sono stati anche dei morti, e il blocco dell’accesso agli organismi umanitari). Altrove, a Baboua, verso la frontiera con il Camerun, il gruppo ribelle FDPC (Front Démocratique du Peuple Centrafricain) ha bloccato la strada, e sequestrato alcuni viaggiatori (tra cui Fabrice, un alunno del nostro Liceo St Augustin, che frequenta l’Università a Bertoua in Camerun). Sono stati portati nella savana, derubati, e solo dopo 3 giorni, e grazie ad un intervento dei caschi blu della Minusca, sono stati liberati… Ecco il suo racconto:
"Per guadagnare un po’ di tempo, siamo partiti da Bouar domenica pomeriggio, per raggiungere la frontiera in serata. Peccato che, arrivati al villaggio di Zoukoumbo, il nostro pulmino è stato fermato da uomini armati del FDPC, che manifestavano contro il nuovo governo appena formato.
Dopo averci minacciato, i ribelli ci hanno spogliato di ogni oggetto di valore e dei soldi (circa 15 mila euro).
Eravamo in 25, e siamo rimasti loro prigionieri per 2 giorni e 2 notti, in condizioni molto brutte.
Non sono stati molto brutali (a parte un commerciante che si lamentava dei soldi rubati, che è stato messo a parte e non l’abbiamo più rivisto!).
Siamo stati finalmente liberati il martedì mattina, con la mediazione fatta dalla MINUSCA e dalle autorità”.

Vedremo nei prossimi giorni come andrà!
Qui, come in tutto il mondo cattolico, mercoledì abbiamo iniziato il cammino della Quaresima, un periodo di 40 giorni di preparazione alla Pasqua. Un tempo nato per la preparazione dei candidati al Battesimo (i catecumeni), che a Pasqua ricevevano il Sacramento. Qui siamo benedetti e fortunati, perché ogni anno, a Pasqua, abbiamo la grazia di celebrare i Battesimi di ragazzi, ragazze, giovani e adulti.
Un tempo di impegno, che nasce dalla certezza e dalla gioia di saperci amati da Dio in modo unico e infinito.
Mercoledì siamo saliti su una collina (chiamata con un po’ di presunzione “Monte Binon”), dove abbiamo celebrato l’Eucarestia e imposto le ceneri (segno e simbolo della conversione).Molti si sono fermati sul monte per tutta la giornata, in preghiera e meditazione.
Ed oggi, giovedì, riprendiamo la scuola, con la “Settimana Culturale”: un paio di giorni di manifestazioni culturali per i nostri alunni del Liceo St Augustin, con gare, sketch, canti e danze.
E auguri a tutte le donne!


Lavori sul tetto della Chiesa di Bozoum
POse des toles sur l'église de Bozoum

La vecchia scuola di Dayanga
la vieille école de Dayanga


Cappella e nuova scuola (in costruzione) a Dayanga
La chapelle et la nouvelle école (en construction) à Dayanga



Salita al Monte Binon
Montée au Mont Binon

 


Attività culturali al St Augustin
Journées culturelles à St Augustin

















giovedì 28 febbraio 2019

Una settimana normale!





Una settimana normale!
E finalmente, dopo la Fiera ed i viaggi, mi godo una settimana tranquilla!
Domenica 24 febbraio, al termine della grande Messa domenicale, una cinquantina di giovani, ragazzi e ragazze, pronunciano la loro promessa Scout. È un bel momento di festa, ma soprattutto di impegno. Preghiamo con loro e per loro perché siano forti nella vita.
Li assisto, dopo la Messa, sul piazzale, in pieno sole. Siamo in stagione secca, e il clima è molto secco e molto caldo.
Ma domenica notte c’è una bella sorpresa: piove! È un fatto piuttosto insolito, in febbraio. L’ultima volta che ha piovuto è stato a fine ottobre, e normalmente la stagione delle piogge non inizia che in aprile maggio.
Piove forte per una parte della notte, e per tutta la mattina, rinfrescando la città, e togliendo un po’ di polvere dall’atmosfera.
Naturalmente… lunedì avevo programmato di scoperchiare la nostra chiesa, per cambiare le lamiere, ed abbiamo dovuto rimandare al giorno seguente. Le vecchie lamiere (in ferro zincato, molto pesanti, arrugginite) saranno sostituite da quelle nuove, più leggere, in alluminio.
Il lavoro prosegue, e la vita va avanti!