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venerdì 15 settembre 2017

Preparando la scuola

 



Preparando la scuola
In Centrafrica le scuole aprono (piuttosto in teoria che in pratica) il 18 settembre, lunedì.
Alla Missione di Bozoum, tra Scuola Materna, Alfabetizzazione, Centro formazione femminile, Elementari, Medie e Liceo, sono più di 1.500 ragazzi e ragazze che saliranno alla Missione ogni giorno.

Riaprire le scuole dopo le vacanza, significa molto lavoro. Pulizie, una mano di tinta dove necessario, riparazione di banchi e serramenti, confezione delle unifirmi per gli alunni. E molta formazione!
In questi giorni gli insegnanti delle elementari hanno lavorato sul programma per le prime classi, con l’integrazione della lingua nazionale, il Sango, e l’introduzione del metodo “Imparare giocando”.
Da mercoledì a venerdì i professori della nostra Media e Liceo “St.Augustin” hanno lavorato su alcuni aspetti dell’insegnamento, come la programmazione, la preparazione delle schede, la collaborazione tra insegnanti e il rapporto con gli alunni.
La situazione del paese è sempre più preoccupante. Tutta la nostra zona è investita da violenze ed attacchi, contro villaggi, persone, famiglie. Domenica 10 settembre alcuni villaggi sulla strada tra Bouar e Bocaranga sono stati attaccati da alcuni Peul (allevatori nomadi) e bruciati. Nei giorni seguenti alcune ONG sono state minacciate dagli antibalaka nella zona di Bocaranga. A Bouar un giovane musulmano è stato ucciso, per vendetta, perché dopo aver subito un furto, aveva denunciato il delinquente. Il ladro, dopo essere stato arrestato, era stato liberato dalla Gendarmeria locale, e si è vendicato. Così ieri, giovedì, tutta la città era in agitazione, con barriere erette dagli antibalaka su più strade.
Il governo è completamente assente, e non c’è nessuna reazione concreta. Anche i Caschi Blu sono accusati di immobilismo, di scarsa efficienza e, spesso, anche di connivenza con una parte dei ribelli.
Giovedì avevo in programma di andare a Bocaranga, per organizzare l’anno scolastico (la Caritas Tedesca ci aiuterà per dare un incoraggiamento a circa 150 maestri). Ma all’ultimo devo cambiare programma, perché c’è troppa tensione, e parto verso Bouar. Il viaggio è tranquillo, anche se le strade sono sempre peggio.
Qui porto del materiale sanitario (guanti, siringhe, garze) che la ditta ceca Schubert ha donato. Lo consegno alle suore che gestiscono il dispensario di Wantigera, e gli ospedali di Maigaro e di Niem.
Un loro bel sorriso ripaga di tanta strada, e di tante violenze!







Wantigera



Sr Giulia, a Maigaro


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