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giovedì 5 dicembre 2019

Festa nazionale e Radio Bozoum





Festa nazionale e Radio Bozoum
Il 1° Dicembre, in Centrafrica, è festa nazionale: si celebra l’anniversario della proclamazione della Repubblica nel 1958 (l’Indipendenza arriverà poco più tardi, il 13 agosto 1960).
È una festa molto sentita, caratterizzata da momenti di preghiera (in genere il giorno prima), e, soprattutto, dal grande “defilé” (sfilata) cui partecipano le scuole e varie entità (partiti, associazioni, ecc).
Durante numerose mattinate centinaia di alunni sono impegnati a fare le prove della sfilata (con conseguente perdita di numerosi giorni di scuola, purtroppo).
Quest’anno non ci sono state celebrazioni religiose (forse le autorità temevano di sentire parole poco gradite sulla situazione del paese, sulla corruzione…), ma domenica mattina, 1° dicembre, tutto era pronto: le autorità ben sistemate sotto la nuova tribuna (costruita con i soldi che le compagnie cinesi avevano promesso per costruire una scuola e 2 ambulatori).
Verso le 10 è iniziata la sfilata, aperta dalle forze dell’ordine, seguite dalle majorettes, e poi centinaia, migliaia di bambini, ragazzi e giovani delle varie scuole della città.
Un bel momento di festa, che serve anche a dimenticare, per qualche momento, le difficoltà di un paese che stenta ad uscire da una crisi profonda.
E alla festa segue un altro avvenimento, molto bello: l’inizio delle trasmissioni per la nuovissima Radio di Bozoum!
Sognata da anni, dopo tante difficoltà e molto lavoro, proprio in questi giorni sono stati installati tutti gli apparati necessari grazie All’ONG INTERNEWS (e con il contributo di un amico italiano). La MINUSCA (la Missione delle Nazioni Unite in Centrafrica) ha finanziato la costruzione (che abbiamo realizzato in questi mesi).
E sabato 7 dicembre ci sarà l’inaugurazione de “La Voix de Koyale” (“La voce della Koyale”, che è un fiumiciattolo che attraversa Bozoum).

La Radio trasmette su 102.1 FM, ed ha già una pagina Facebook (fb.me/RadioBozoum), il logo e l’indirizzo mail (radio@bozoum.com ).


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La delegazione della Cassa di Risparmio di Bozoum

Prove tecniche, Raio Bozoum
Essais, Essais, Radio Bozoum


venerdì 29 novembre 2019

La diocesi compie 40 anni (anzi, 41!)

 



La diocesi compie 40 anni (anzi, 41!)

Nel 1978 Paolo VI creava la diocesi di Bouar, in Centrafrica: una zona molto popolata, dove i missionari (francesi prima, poi italiani, e in seguito polacchi e altre nazionalità) hanno lavorato molto in questi anni.
Il primo vescovo, il cappuccino padre Armando Gianni, la guidò per i primi 38 anni, costruendo le basi (scuole dei catechisti, Cattedrale, Seminario) e seminando in profondità la Parola di Dio, sempre abbinata ad una grande attenzione ai bisogni della gente (specie nella sanità e nell’educazione).

Il secondo vescovo, ordinato nel febbraio dell’anno scorso, Mgr Mirek Gucwa, ha voluto sottolineare l’anniversario della diocesi per aiutare tutti, fedeli, sacerdoti, religiosi e religiose, a riprendere con forza e con gioia il cammino della chiesa che è in Bouar.

Aperto l’anno scorso a Bouar, il giubileo è stato chiuso qui a Bozoum, la prima Missione della diocesi (fondata nel 1927), da cui tutte le altre missioni sono nate.

E così Bozoum è stata per alcuni giorni, il centro della diocesi!

Venerdì 22 novembre i primi arrivi: il vescovo di Bouar, Mgr Mirek, alcuni sacerdoti e, in pomeriggio, Mgr Santiago de Wit Guzmán, il Nunzio Apostolico (l’Ambasciatore del Papa) con il suo segretario, don Natale Albino. E insieme arrivano anche le delegazioni di tutte le 12 parrocchie della diocesi: in casa, tra vescovi, frati, sacerdoti e religiose siamo una quarantina, mentre le persone arrivate da tutte le parrocchie sono oltre 270. Ma per tutti, in un modo o l’altro, c’è un posto per dormire, e qualcosa da mettere sotto i denti!

Ci siamo dati da fare, ma si sono dati da fare soprattutto le decine di volontari che si sono occupati delle delegazioni (cucina, accoglienza, liturgia, igiene, decorazioni, canti, dormitori…).

Venerdì pomeriggio iniziamo con la Via Crucis, un momento di riflessione e preghiera, che porta sulla cima del monte Binon parecchie centinaia di persone.

Sabato mattina il vescovo Mirek presiede la Messa, nella quale accogliamo 8 bambini con il sacramento del Battesimo. E per tutta la mattinata si susseguono le catechesi ed i momenti di preghiera.
In pomeriggio è il tempo delle Confessioni: siamo una ventina di sacerdoti, e molti fedeli si accostano alla Misericordia di Dio che perdona sempre.

C’è tempo, verso le 20, anche per una serata di canti, musiche e scenette, organizzata dai giovani della parrocchia.

Domenica mattina alle 8.30 inizia la grande celebrazione dell’Eucaristia. La chiesa è stracolma, e l’atmosfera vibra di canti, colori, preghiera e partecipazione. Sette coppie di sposi si uniscono in matrimonio oggi!

E alle 11.10 il vescovo Mirek conclude la celebrazione ricordando che non è la chiusura di un anniversario, ma una nuova tappa del cammino, e annunciando la consacrazione della diocesi e di ogni parrocchia a Gesù Bambino di Praga, il prossimo 6 gennaio 2020!

E allora: avanti tutta!


Il programma delle celebrazioni
Le programme des célébrations

Giacomo e fra Marco
Jacques et fr.Marco

Arrivo delle delegazioni
Arrivée des délégués

Venerdì: la via Crucis
Vendredi: le chemin de Croix



Sabato: i battesimi
Samedi: les baptèmes


Sabato: confessioni
Samedi: les confessions

Messa della domenica
Messe du dimanche

Offertorio
Offertoire


La danza delle religiose
La danse des réligieuses