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giovedì 14 gennaio 2021

Iniziamo bene, e continuiamo meglio!


La Missione di Baoro: casa delle suore, tetto della chiesa, campo da pallone, Centro Giovani e Auditorium
La Mission de Baoro: la maison des soeurs, la toiture de l'église. terrain de football, Maison des jeunes et Auditorium

 

Iniziamo bene, e continuiamo meglio!

 

La situazione, in Centrafrica, continua a peggiorare.

In questi giorni, dopo aver occupato quasi tutte le città, i ribelli hanno tentato di entrare nella capitale, Bangui. Non ci sono riusciti, per ora, grazie anche agli sforzi, oltre che dell’esercito, dei soldati russi, rwandesi e dei Caschi Blu. Ma quanto potranno resistere?

Anche a Bouar, sabato, ci sono stati dei combattimenti tra ribelli ed esercito. Per ora, i ribelli se ne stanno tranquilli in città, e l’esercito e i vari militari di altre nazionalità aspettano… Ma fino a quando?

Qui a Baoro è abbastanza tranquillo. Ogni tanto passano i ribelli, sparano un po’ e poi se ne vanno. Per ora non ci sono stati grossi danni. Ma fino a quando?

Come sempre, a pagare il tutto è la popolazione, la gente semplice, i poveri. Da sabato, nelle varie Missioni della città di Bouar, si sono riversati circa 6.000 rifugiati. Sono alla Cattedrale, nei conventi delle Clarisse, delle suore della Carità, nel convento dei Cappuccini e nel nostro, dei Carmelitani. Per ora la situazione è difficile ma gestibile, ma se peggiora, cosa si potrà fare?

In questi giorni cerchiamo, dove non ci sono grossi rischi, di riaprire le scuole. I giovani della nostra Scuola Meccanica hanno ripreso i corsi, ed anche alcuni alunni di qualche altra rara scuola (l’asilo “Il Germoglio” e la scuola delle suore qui a Baoro, alcune scuole dei villaggi, le nostre scuole a Bozoum). Ma… fino a quando?

In questi giorni, guardando allo sfacelo di un paese che si avvia verso l’ennesimo disastro, faccio questa riflessione: una persona del Centrafrica, se ha meno di 30 anni, non ha mai conosciuto altro che guerre, colpi di stato, violenze.

E allora rileggo il Salmo 11, che dice:

Quando sono scosse le fondamenta,

il giusto che cosa può fare?

Ma il Signore nel tempio santo,

il Signore ha il trono nei cieli.

I suoi occhi sono aperti sul mondo,

le sue pupille scrutano ogni uomo.

Il Signore scruta giusti ed empi,

egli odia chi ama la violenza.

Farà piovere sugli empi

brace, fuoco e zolfo,

vento bruciante toccherà loro in sorte;

Giusto è il Signore, ama le cose giuste;

gli uomini retti vedranno il suo volto.

 

Coraggio!


La Missione di Baoro: casa dei padri, atelier meccanica, scuola meccanica, aule catechismo
La Mission de Baoro: la maison des Pères, atélier méchanique, école mécanique, salles de catéchisme

Casa delle suore
Maison des soeurs

Asilo "Il Germoglio" di Baoro"
Ecole Maternelle de Baoro


Parrocchia di Baoro
Paroisse de Baoro






 

 

giovedì 7 gennaio 2021

Iniziamo bene!


Ribelli a Bozoum
Les rebelles de 3R à Bozoum

Iniziamo bene!

Il 2021 è iniziato, qui a Baoro, abbastanza in sordina. A causa della presenza dei ribelli, niente musiche o danze. Qui in Parrocchia abbiamo celebrato una Messa di ringraziamento  nel pomeriggio del 31 dicembre, pregando e sperando! La notte è passata tranquilla, e al mattino si è sparsa la notizia che i ribelli avevano lasciato la città.

La Parrocchia di Baoro è dedicata a Gesù Bambino, e la festa si celebra il giorno dell’Epifania. Sabato pomeriggio c’è una bella processione che attraversa alcuni quartieri, che si conclude in chiesa con la benedizione dei bambini. Quest’anno, a sorpresa, il Vescovo di Bouar è con noi.

Mentre i festeggiamenti proseguono in città, la domenica mattina prendo la macchina, sperando di non fare brutti incontri, e vado a Balembe, un villaggio a 48 km. Qui celebro la Messa, in una piccola cappella ricoperta di foglie di palma.

Nel pomeriggio ci sono un po’ di giochi, qui in parrocchia.

C’è molta tensione nell’aria, anche perché si attendono i risultati provvisori delle elezioni presidenziali e legislative, che si sono svolte il 27 dicembre.

Le elezioni non sono andate molto bene. In molte città non si è potuto votare, a causa dei ribelli che hanno sparato per intimidire la popolazione. In altre città, le schede elettorali, compilate, sono state bruciate da altri ribelli. In pratica, solo il 38% degli aventi diritto ha votato.

Lunedì sera vengono annunciati i risultati, che vedono eletto, com’era prevedibile, l’attuale presidente, nonostante il numero bassissimo di votanti.

Temevamo grossi disordini, all’annuncio di questi risultati, ma per ora è tutto abbastanza calmo, almeno qui in zona (ma oggi, 7 gennaio, a Bouar ci sono stati scontri tra ribelli ed esercito, con spari dalle 10 alle 15).

Martedì mattina approfitto della calma per andare fino a Bozoum, occupata dal 18 dicembre dai ribelli del gruppo 3R. Passo a Bouar, da dove riparto con il Vescovo, e verso le 9 siamo a Bozoum.

Visitiamo le comunità dei Padri e delle Suore, e poi andiamo ad incontrare i ribelli, che si sono sistemati proprio all’entrata della Missione, vicinissimi alle scuole. Ci accolgono cordialmente, con un po’ di armi. Se ne stanno tranquilli, fumando a turno da un narghilè. Discutiamo con loro, e gli chiediamo di cambiare posto, e di lasciare che i bambini ed i giovani possano venire a scuola.

Mentre il vescovo va a salutare i Caschi Blu (presso i quali si sono rifugiati i carabinieri e la Polizia…), io vado in città. Sono impressionato dal calore della gente, che è felice di vedermi. Al mercato mi accolgono con applausi, e questo mi permette di incoraggiare tutti, e di invitarli a mandare i bambini a scuola.

Quando partiamo, in primo pomeriggio, passiamo ancora una volta davanti ai ribelli, che effettivamente si sono spostati da un’altra parte.

Speriamo!






Balembe


P.Stefano


Mercato: banco della carne
Marché, le boucher