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giovedì 18 gennaio 2018

Oggi sposi







Oggi sposi
Sabato 13 gennaio abbiamo la gioia di celebrare un bel matrimonio, quello di Sylvestre con Valentine. Lui è il Preside del liceo statale, e lei è insegnante. Bella celebrazione e bella festa, che si prolunga, dopo la Messa, con cibo, bevande, danze e musica.
Martedì mi reco a Bouar, per alcune riunioni, e rientro in serata, accompagnato da Paolo Silvestro. Sua moglie Chiara e le altre due volontarie appena arrivate sono invece un po’ ammalate, e rinunciano.
La preparazione della Fiera si intensifica. Mancano ormai pochi giorni (il 26-28 gennaio) e c’è ancora molto da fare. In settimana passiamo a visitare gli orti, che già si presentano bellissimi.
Domenica scorsa, a Bangui, è arrivato il formatore per le macchine per i mattoni (Hydraform) e c’è un bel gruppo di gente che sta imparando. Anche noi abbiamo mandato due muratori, perché in futuro potremmo iniziare a costruire scuole e cappelle con questo materiale. Il lavoro procede bene: nella sola giornata di mercoledì hanno prodotto 1.200 mattoni. È una gran bella notizia.
È invece una brutta notizia l’incidente, della settimana scorsa, della nostra macchina della Caritas. Ho ricevuto le foto: il motore si è spento, i freni non hanno funzionato e la macchina ha iniziato ad indietreggiare fino a cadere da un ponte nel fiume sottostante. Dobbiamo solo ringraziare che nessuno (nessuno!) si è fatto male!




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Sr Annita, Ada, Anna, Sr Lydie, Gauthier, Chiara, sr Anne Marie, Jacques e Ada

i mattoni Hydraform

  






venerdì 12 gennaio 2018

Amici in visita





Amici in visita
Eccomi qui.
A Nord di Bozoum, nella città di Paoua (a 130 km), decine di migliaia di persone fuggono dai combattimenti tra ribelli. Quella che era una zona relativamente calma è diventata così l’ennesimo focolaio di violenze. Per ora qui a Bozoum non sono ancora arrivate persone in fuga, ma la tensione è alta.
Domenica pomeriggio vado a Bouar e a Baoro, e lunedì mattina presto scendo a Bangui. In teoria alle 9.30 abbiamo una riunione nel nostro convento del Carmel, con la FAO. Ma… riesco ad arrivare prima io (pur venendo da 400 km di distanza) di loro che sono qui a Bangui.
Martedì lo dedico a riunioni e incontri nei vari Ministeri per preparare la Fiera Agricola di Bozoum, che ormai si avvicina (26-28 gennaio 2018).
Mercoledì mattina accolgo all’aeroporto di Bangui p.Davide Sollami, Enrico Massone,  e Paolo Silvestro insieme a Chiara, Ada e Anna. Tutti qui per conoscere e dare una mano.
In pomeriggio ricevo una telefonata: la macchina della Caritas, che ho mandato al Nord a preparare la Fiera, ha subito un incidente. Grazie a Dio, non ci sono feriti. Purtroppo la macchina, ormai vecchia, compagna di tante missioni di aiuto a tanta gente, sarà da buttare.
In serata accogliamo al Carmel il nuovo vescovo di Bouar, Mirek Gucva. Al termine della cena gli regaliamo una bella statua di Gesù Bambino di Praga, segno di protezione e di preghiera.
Giovedì mattina partiamo per Bozoum insieme a Paolo, Chiara, Anna e Ada. Nonostante l’ennesima foratura, il viaggio si svolge bene, e dopo 7 ore e mezza arriviamo a Bozoum.
E buon lavoro a tutti!



Orti al Carmel a Bangui
Jardins potager au Carmel à Bangui

Allevamento bovino al Carmel
élévage de boeufs au Carmel



I semi delle palme da olio


La vecchia macchina della Caritas, in gennaio 2014
la vieille voiture de Caritas, en janvier 2014

Il nuovo vescovo di Bouar
le nouvel eveque de Bouar




venerdì 5 gennaio 2018

Bonne année – buon anno!





Bonne année – buon anno!
In Centrafrica (e non solo) l’augurio di Bonne année (Buon anno) è ripetuto quasi all’infinito. Si inizia dopo Natale, ma si va avanti fino almeno a Marzo.
In questo scorcio di fine anno vengono a visitarci le 6 suore indiane che sono a Bouar, alla Yolé, con p.Marco Poggi. Con loro, sabato pomeriggio, andiamo a visitare le risaie. E loro, date le loro origini, sono grandi esperte del riso, che verificano, assaggiano e apprezzano.
Domenica la liturgia ci propone la festa della Santa Famiglia di Nazareth.  Al termine della Messa, affidiamo tutti gli sposi della parrocchia alla benedizione di Giuseppe, di Maria e di Gesù.
Iniziamo l’anno tranquillamente. In città c’è molta agitazione: canti, danze, birra, giochi, qualche botto. La domenica sera ci ritroviamo numerosi per un momento di preghiera e di adorazione, durante il quale ringraziamo Dio per il 2017, e gli affidiamo le nostre vite, la parrocchia ed il paese per questo nuovo anno. E preghiamo perché sia comunque un anno di Grazia.
E mercoledì 3 gennaio vado a Bocaranga. La situazione è molto migliorata. Proprio in queste settimane circa 150 famiglie sono partite da Bozoum, per rientrare a Bocaranga, dopo 3 mesi di vita da rifugiati. In occasione del Natale, grazie all’aiuto della Rep.Ceca, abbiamo potuto distribuire 8.800 saponi, più di 7 mila sacchetti di caffè, 5 tonnellate di sale e 4.400 kg di riso a più di 1.800 famiglie. E la distribuzione è stata fatta dalle varie chiese e moschee presenti, raggiungendo così tanta gente, senza distinzioni.
E anche questo è buon Anno!
Ultimo numero del Journal di Bozoum qui :
 











Riso e orti
le riz et les jaridns potagers



Bocaranga

Toilettes con scuola annessa (dovrebbe essere il contrario...)
Toilettes avec école annéxée (ça devrait etre le contraire...)

Incendi in savana (stagione secca)
Incendies en brousse (dans la saison sèche)






venerdì 29 dicembre 2017

Natale 2017..-








Natale 2017
Eccoci ancora una volta a Natale: grande festa in tutto il mondo!
Celebrare Natale a Bozoum ha sempre un che di particolare. Abituati a pensarlo con il freddo e con la neve, qui lo celebriamo con 35° gradi all’ombra (anche se di notte la temperatura scende sotto i 15°).
Ma, a parte la meteo, il clima è proprio quello di Natale: gioia per grandi e, soprattutto, per i bambini, luci, colori, presepi, canti, danze. E l’incanto e lo stupore per quel Bambino non cessano di stupire grandi e piccini.
Natale brilla non tanto per le luci e per i regali, ma specialmente per la Luce e per il Dono: Gesù, il Figlio di Dio fatto Uomo.
E con Lui, ogni uomo acquista una dignità unica.
Domenica 24 abbiamo vissuto prima la preparazione (con la Messa del mattino) e poi l’avvenimento della Nascita di Gesù.  Considerato il clima e le abitudini, la Messa di Mezzanotte l’abbiamo celebrata alle 18.30. Tanta gente, la Corale bravissima, e il Protagonista, Lui, Gesù, al centro di tutta la nostra attenzione, di tutte le nostre speranze.
Il 25, Natale, ci ritroviamo in chiesa per la grande Messa: un sacerdote solo, ma 50 chierichetti e una ventina di danzatrici! Oltre alla gioia della festa, ci sono anche 4 bambini che ricevono il battesimo (tra cui due gemelli, Antoine e Joseph).
Molti bambini vengono in chiesa con un giocattolo, piccolo dono, segno e memoria del grande Dono di Gesù. E dopo la Messa si scatenano canti e danze.
Il giorno di Natale ed i seguenti sono tranquilli. Le scuole sono chiuse, e le attività sono un po’ rallentate.
Mercoledì vado a Bouar per una riunione dei responsabili delle scuole cattoliche, per decidere come preparare la consacrazione del nuovo vescovo, ma anche per fare il punto della situazione. Alcune scuole hanno aperto con quasi due mesi di ritardo, a causa degli scontri.
Ma andiamo avanti!

p.Norberto







le danzatrici liturgiche
les danseuses liturgiques


Uno dei gemelli battezzati
un des jumeaux baptisés



Riunione scuole a Bouar
Réunion écoles à Bouar