Ieri, sabato 14 maggio, sono partito a celebrare la Messa in un villaggio sperduto: Kayanga. Un bel villaggio sulla riva di un fiume, l'Ouham.
Una volta qui c'era un ponte di liane, e addirittura una piccola centrale idroelettrica che alementava un oleificio a Bohina... Sembra fantascienza, ma a volte qui la fantascienza è successa 50 anni fa... e adesso si fa fatica a credere che una volta c'era qualcosa di simile (anche perchè attualmente, esiste un solo oleificio, e si trova nella capitale...).
Partenza in macchina verso le 6 e 30, con p.Marco, che risiede normalmente a Bangui. Prendiamo la strada per Bocaranga, e a Bogali, a 44 km da Bozoum, prendiamo una deviazione che ci porta a Bokpaya, dove ho celebrato l'Eucaristia di Pasqua... il 1° maggio. Proseguiamo ancora per 4 kilomentri, e poi un ponte rotto ci obbliga a lasciare la macchina. 2 motciclette ci portano così a Kayanga, dove siamo accolti come l'evento dell'anno!
Purtroppo non veniamo spesso, anche perchè la strada è veramente un problema.
Qui incontriamo la gente: molti bambini (abbiamo aperto quest'anno una scuola, dove ci sono 33 alunni), giovani e adulti, e qualche anziano.
Il villaggio è molto bello, pulito e ben sistemato. Si trova sulla riva del fiume Ouham.
Dopo aver celebrato le confessioni, iniziamo la Messa in una piccola cappella, ma che l'intensita della preghiera, il ritmo dei canti, le danze e il battere delle mani trasformano nella più bella cattedrale di questo mondo!
Dopo la Messa, mentre p.Marco si intrattiene con alcuni bambini del catechismo (regalando biscotti a chi dà la risposta esatta...) scendo al fiume a dare un'occhiata.
Al ritorno al villaggio, la gente mi aspetta per esporre i problemi più grossi: le porte della scuola, e soprattutto la riparazione della strada.
Mi impegno a portare il necessario per fare 3 ponti, e loro si impegnano per la mano d'opera.
Data l'occasione, ci invitano a mangiare un boccone: manioca con carne in umido, carne grigliata e pesce. Buono!
Verso le13h 30 partiamo a piedi per raggiungere la macchina. Lascio il mio posto sulla moto ad una donna che ha una gamba rovinata e ha bisogno di essere curata (e anche perchè... preferisco andare a piedi...).
Dopo 3 quarti d'ora siamo alla macchina, e da qui partiamo per il ritorno a Bozoum.
Ciao Kayanga!
P.Aurelio, missionario carmelitano italiano (di Cuneo), che scrive questo blog, è in Centrafrica dal 1992. Dopo 11 anni a Bouar, è stato parroco per 17 anni a Bozoum, dove la Missione segue 40 villaggi e 20 scuole (dall’asilo al Liceo), un Centro per 200 orfani, un dispensario, e molte altre attività di sviluppo (pozzi, agricoltura, ecc). Da novembre 2020 è a Baoro. Il 23 febbraio 2024 è stato nominato vescovo coadiutore di Bangassou, una diocesi di 135.000 km2, nel Sud Est del Centrafrica.
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domenica 15 maggio 2011
mercoledì 11 maggio 2011
impressioni di un dentista viaggiatore... a Bozoum
Esperienza di quelle che ogni occidentale,immerso nella tecnologia ogni giorno, dovrebbe fare. Altro chè " L' isola dei famosi" dove le condizioni di sopravvivenza sono rese falsamente difficili. Qui è tutto vero.
In questa cittadina della Repubblica Centrafricana di nome Bozoum, i sedicimila abitanti sopravvivono senza televisore. Giuro, li ho visti io! E sapete perchè non la guardano? Perchè non hanno la luce elettrica. A dire il vero, non hanno nemmeno l'acqua corrente, eppure sono puliti, si fanno una doccia ogni giorno, suppongo utilizzando il vicino fiume.
E' stata suor Sira, la suora del dispensario, a convincerli a curare la propria igiene per mantenere bassa l'incidenza di malattie; al di fuori del suo ambulatorio ha affisso un manifesto eloquente e molto didattico con immagini di abluzioni e controlli delle parti intime e dei capelli che spiega meglio di ogni campagna dell'ONU a favore della salute,come evitare contagi indesiderati. E gli abitanti seguono le sue direttive, perchè lei si è guadagnata credibilità sul campo, con diciotto anni di assistenza basata sull'ascolto, sulla somministrazione di antibiotici, antiparassitari,medicazione di ferite. All' ospedale locale, lascia i parti, la chirurgia e le vaccinazioni.
Nel suo dispensario è stato inserito un ambulatorio dentistico dove io e Concy abbiamo svolto la nostra comune attività odntoiatrica.Per gente che non ha mai visto un dentista ( in tutto il paese ce ne sono 5 per quattro milioni di abitanti), trovare un riunito, un radiologico e un'autoclave nuovi di zecca, è una fortuna sfacciata, ma non tutti se ne sono resi conto, infatti l'affluenza è stata inferiore rispetto alle loro necessità. Non credo di essere lontano dalla realtà affermando che tutta la popolazione sopra i 15 anni è affetta da problematiche orali, ma ne abbiamo visitati e curati un pò più di cento, forse i più coraggiosi o più urgenti.
Occorre fare opera di informazione sulla profilassi delle malattie e sulla necessità di mantenere un'adeguata igiene orale. Naturalmente abbiamo affrontato estrazioni che in Italia non se ne fanno più, perchè arrivavano a noicon denti talmente distrutti da richiedere un intervento. Non avendo mai visto un dentista, sono abituati a sopportare dolori molto forti e quando diventa insopportabile, si rivolgono allo sciamano che fa macerare l'area dell'ascesso con erbe. Sono molto indietro e occorrerà lavorare molto per produrre un cambiamento. Ma noi ci saremo.
Bel paese, verdissimo e ricco di corsi d'acqua, purtroppo la viabilità è difficoltosa a causa di strade dissestate e di controllo frequenti.
Gli stop non sono solo provocati dalla polizia o dagli esattori(legali) del pedaggio, ma anche da qualche sconsiderato che mette un albero in mezzo alla strada ed esige una tangente; è quindi necessario avere una guida locale o un autista che sappia come affrontare l' incombenza. Il paese è ancora molto arretrato rispetto ai paesi africani limitrofi e la mancanza di uno sbocco al mare, limita fortemente le sue potenzialità commerciali. Difficile farlo entrare nei circuiti vacanzieri internazionali, anche perchè essendo ancora in parte incontaminato e selvaggio, è molto diffusa la malaria e i serpenti anche velenosi rappresentano ancora un problema difficile da circoscrivere.
La natura lo ha dotato di giacimenti di oro e diamanti e ci vorrebbe un presidente oculato che ne alimenti la commercializzazione, assieme all'ottimo cotone; ma sappiamo che i presidenti africani sono spesso dittatori e tirano l'acqua verso...... i loro conti all'estero.
La missione dove abbiamo svolto la nostra esperienza, offre alla popolazione servizi utili ad un deciso miglioramento delle loro condizioni: ha infatti una falegnameria, una officina per motori ove impiega mano d'opera locale, e una scuola molto frequentata; c'è inoltre un ufficio parrocchiale ove il sacerdote ascolta le istanze e le richieste dei bisognosi.
La sede è dotata di foresteria e accoglie coloro che ne fanno richiesta, religiosi e non. Punto forte è il servizio cucina sopratutto quando ad occuparsene è il " deux ex machina", alias Padre Aurelio, un uomo per tutte le stagioni, capace di curare l'amministrazionew, la gestione della missione, le problematiche tecniche e in primis le anime. E' un punto di riferimento per la popolazione e un personaggio insostituibile, capace di inchiodare i fedeli per tre ore e tre quarti, la vigilia di pasqua, con una messa che i partecipanti, con canti e balli sono riusciti a trasformarla in una cerimonia indimenticabile per noi occidentali, proseguita con feste fino a notte fonda.
E' un popolo che contiene nel proprio dna il senso del ritmo e della musicalità e non perde occasione per lasciarsi andare a danze collettive anche durante le cerimonie, coinvolgendo persone come noi, abituate a funzioni più compassate.
La popolazione, di indole mite e socializzante, vive in maniera molto semplice, in case , a dir poco ,spartane. Si occupano di agricoltura e utilizzo dei prodotti della terra e del vicino fiume, artigianato e commercio ( in qualche chiosco è anche possibile trovare del buon vino francese). Hanno un culto per l'abbigliamento e per i capelli che curano in maniera quasi maniacale.
Ho visto donne bellissime che meriterebbero una passerella e anziani in difficoltà, ma non manca un forte senso della dignità, della socialità e della famiglia. I bambini, sereni e sempre pronti al sorriso, sono il segnale più tangibile della coesione sociale e dell'affetto che si coltiva all'interno della famiglia. Non vi sono bambini abbandonati, ma solo orfani per malattia.
Ho l'abitudine, in questi paesi, di salutare coloro che incontro per strada, e al mio "bonjour", sentirmi rispondere sorridendo " merci", lasciando trapelare una gentilezza d'animo che noi stiamo dimenticando.
Un viaggio che non sarà solo un ricordo.
Maurizio Pianella.
In questa cittadina della Repubblica Centrafricana di nome Bozoum, i sedicimila abitanti sopravvivono senza televisore. Giuro, li ho visti io! E sapete perchè non la guardano? Perchè non hanno la luce elettrica. A dire il vero, non hanno nemmeno l'acqua corrente, eppure sono puliti, si fanno una doccia ogni giorno, suppongo utilizzando il vicino fiume.
E' stata suor Sira, la suora del dispensario, a convincerli a curare la propria igiene per mantenere bassa l'incidenza di malattie; al di fuori del suo ambulatorio ha affisso un manifesto eloquente e molto didattico con immagini di abluzioni e controlli delle parti intime e dei capelli che spiega meglio di ogni campagna dell'ONU a favore della salute,come evitare contagi indesiderati. E gli abitanti seguono le sue direttive, perchè lei si è guadagnata credibilità sul campo, con diciotto anni di assistenza basata sull'ascolto, sulla somministrazione di antibiotici, antiparassitari,medicazione di ferite. All' ospedale locale, lascia i parti, la chirurgia e le vaccinazioni.
Nel suo dispensario è stato inserito un ambulatorio dentistico dove io e Concy abbiamo svolto la nostra comune attività odntoiatrica.Per gente che non ha mai visto un dentista ( in tutto il paese ce ne sono 5 per quattro milioni di abitanti), trovare un riunito, un radiologico e un'autoclave nuovi di zecca, è una fortuna sfacciata, ma non tutti se ne sono resi conto, infatti l'affluenza è stata inferiore rispetto alle loro necessità. Non credo di essere lontano dalla realtà affermando che tutta la popolazione sopra i 15 anni è affetta da problematiche orali, ma ne abbiamo visitati e curati un pò più di cento, forse i più coraggiosi o più urgenti.
Occorre fare opera di informazione sulla profilassi delle malattie e sulla necessità di mantenere un'adeguata igiene orale. Naturalmente abbiamo affrontato estrazioni che in Italia non se ne fanno più, perchè arrivavano a noicon denti talmente distrutti da richiedere un intervento. Non avendo mai visto un dentista, sono abituati a sopportare dolori molto forti e quando diventa insopportabile, si rivolgono allo sciamano che fa macerare l'area dell'ascesso con erbe. Sono molto indietro e occorrerà lavorare molto per produrre un cambiamento. Ma noi ci saremo.
Bel paese, verdissimo e ricco di corsi d'acqua, purtroppo la viabilità è difficoltosa a causa di strade dissestate e di controllo frequenti.
Gli stop non sono solo provocati dalla polizia o dagli esattori(legali) del pedaggio, ma anche da qualche sconsiderato che mette un albero in mezzo alla strada ed esige una tangente; è quindi necessario avere una guida locale o un autista che sappia come affrontare l' incombenza. Il paese è ancora molto arretrato rispetto ai paesi africani limitrofi e la mancanza di uno sbocco al mare, limita fortemente le sue potenzialità commerciali. Difficile farlo entrare nei circuiti vacanzieri internazionali, anche perchè essendo ancora in parte incontaminato e selvaggio, è molto diffusa la malaria e i serpenti anche velenosi rappresentano ancora un problema difficile da circoscrivere.
La natura lo ha dotato di giacimenti di oro e diamanti e ci vorrebbe un presidente oculato che ne alimenti la commercializzazione, assieme all'ottimo cotone; ma sappiamo che i presidenti africani sono spesso dittatori e tirano l'acqua verso...... i loro conti all'estero.
La missione dove abbiamo svolto la nostra esperienza, offre alla popolazione servizi utili ad un deciso miglioramento delle loro condizioni: ha infatti una falegnameria, una officina per motori ove impiega mano d'opera locale, e una scuola molto frequentata; c'è inoltre un ufficio parrocchiale ove il sacerdote ascolta le istanze e le richieste dei bisognosi.
La sede è dotata di foresteria e accoglie coloro che ne fanno richiesta, religiosi e non. Punto forte è il servizio cucina sopratutto quando ad occuparsene è il " deux ex machina", alias Padre Aurelio, un uomo per tutte le stagioni, capace di curare l'amministrazionew, la gestione della missione, le problematiche tecniche e in primis le anime. E' un punto di riferimento per la popolazione e un personaggio insostituibile, capace di inchiodare i fedeli per tre ore e tre quarti, la vigilia di pasqua, con una messa che i partecipanti, con canti e balli sono riusciti a trasformarla in una cerimonia indimenticabile per noi occidentali, proseguita con feste fino a notte fonda.
E' un popolo che contiene nel proprio dna il senso del ritmo e della musicalità e non perde occasione per lasciarsi andare a danze collettive anche durante le cerimonie, coinvolgendo persone come noi, abituate a funzioni più compassate.
La popolazione, di indole mite e socializzante, vive in maniera molto semplice, in case , a dir poco ,spartane. Si occupano di agricoltura e utilizzo dei prodotti della terra e del vicino fiume, artigianato e commercio ( in qualche chiosco è anche possibile trovare del buon vino francese). Hanno un culto per l'abbigliamento e per i capelli che curano in maniera quasi maniacale.
Ho visto donne bellissime che meriterebbero una passerella e anziani in difficoltà, ma non manca un forte senso della dignità, della socialità e della famiglia. I bambini, sereni e sempre pronti al sorriso, sono il segnale più tangibile della coesione sociale e dell'affetto che si coltiva all'interno della famiglia. Non vi sono bambini abbandonati, ma solo orfani per malattia.
Ho l'abitudine, in questi paesi, di salutare coloro che incontro per strada, e al mio "bonjour", sentirmi rispondere sorridendo " merci", lasciando trapelare una gentilezza d'animo che noi stiamo dimenticando.
Un viaggio che non sarà solo un ricordo.
Maurizio Pianella.
giovedì 7 aprile 2011


CRESIME A BOZOUM, E VARIE
Oggi abbiamo iniziato a montare il tetto su una delle due costruzioni della scuola media. Naturalmente… tutto a mano!
In questi giorni abbiamo avuto parecchio da fare. Sabato mattina abbiamo tenuto una riunione con i rappresentanti delle cooperative agricole che seguiamo qui in zona.. praticamente la Coldirettti locale, o meglio la Confcooperative! Stiamo preparando una serie di formazioni, ed abbiamo discusso con loro i temi (coltivazioni, miglioramento delle sementi, tecniche produttive di alcune coltivazioni tipo cipolle, riso e arachidi, preparazione di un bilancio preventivo e di un consultivo, ecc). Erano in 117 partecipanti, ed è stato molto interessante.
A mezzogiorno di sabato è arrivato il Vescovo, che risiede a Bouar, a 250 km da qui. È venuto per amministrare le Cresime, che abbiamo celebrato la domenica mattina per 118 tra ragazzi, giovani e adulti di Bozoum e di un paio di villaggi vicini.
Il lunedì mattina invece siamo andati a Bogali, un villaggio a 40 km da qui. Qui ci attendevano 19 tra ragazzi, ragazze e adulti, che hanno ricevuto la Cresima in una piccola cappella con il tetto di paglia. Ma dai canti, dalle danze e dalla gioia che c’era, sembrava di essere in una magnifica cattedrale!
Dopo la Messa, i cristiani hanno voluto offrire un boccone (manioca e pollo), e andando ho visto una casa con alcune scritte interessanti: LAVER AVANT MANGER (lavarsi-le mani- prima di mangiare) e SI DIEU VEUT JE FERAI CE QUE JE VEUT (se Dio vuole, farò quello che voglio).
E con queste pillole di filosofia,un saluto a tutti da Bozoum
sabato 19 marzo 2011
Mei fè n’pertus che na tampa!
Ovvero… meglio fare un buco che fare una figuraccia
Oppure: Il nuovo pozzo per la nuova scuola media di Bozoum
Eccoci qui, con l’acqua alla gola!
Scherzo. Una bella notizia da Bozoum: mentre i lavori per la scuola media proseguono, siamo riusciti a trovare l’acqua!
Settimana scorsa sono arrivati i macchinari per la trivellazione, che è iniziata il giovedì verso le13h. Alle 17 30 hanno trovato l’acqua, a circa 52 metri di profondità.
Hanno trovato una bella falda, che puù dare fino a 8 metri cubi all’ora (8 mila litri). Non è Ferrarelle o Sant’Anna, ma è acqua buona, e tanta!
È sempre una meraviglia vedere questo tipo di lavoro: come sono organizzati gli operai della ditta, fino al momento dell’acqua che sgorga dal tubo della trivella. Senza dimenticare il rabdomante che la cerca e che, cosa più importante, la trova!
Adesso ci sarà da coprire il buco del finanziamento, ma questa è un’altra storia….
p.Aurelio
Bozoum, il 19 marzo 2011
Ovvero… meglio fare un buco che fare una figuraccia
Oppure: Il nuovo pozzo per la nuova scuola media di Bozoum
Eccoci qui, con l’acqua alla gola!
Scherzo. Una bella notizia da Bozoum: mentre i lavori per la scuola media proseguono, siamo riusciti a trovare l’acqua!
Settimana scorsa sono arrivati i macchinari per la trivellazione, che è iniziata il giovedì verso le13h. Alle 17 30 hanno trovato l’acqua, a circa 52 metri di profondità.
Hanno trovato una bella falda, che puù dare fino a 8 metri cubi all’ora (8 mila litri). Non è Ferrarelle o Sant’Anna, ma è acqua buona, e tanta!
È sempre una meraviglia vedere questo tipo di lavoro: come sono organizzati gli operai della ditta, fino al momento dell’acqua che sgorga dal tubo della trivella. Senza dimenticare il rabdomante che la cerca e che, cosa più importante, la trova!
Adesso ci sarà da coprire il buco del finanziamento, ma questa è un’altra storia….
p.Aurelio
Bozoum, il 19 marzo 2011
domenica 27 luglio 2008
Domenica piovosa
Domenica piovosa... è da ieri pomeriggio che piove, grazie a Dio! Quest'anno le piogge sono scarse, e da qualche settimana la situazione stava diventando preoccupante!
Stamattina è partita la carovana: suora, fra Andrea e fr.Romaric, e soprattutto... Pierre e Grace, i due bambini che da quasi 2 mesi sono "ospiti" dalle suore...
La loro mamma è morta dopo aver preso del veleno, accusata di stregoneria... I bambini anche sono stati presi di mira, e per quasi un anno hanno vissuto nella savana, soli... aggiustandosi come potevano.
Adesso hanno circa 10-12 anni Pierre, e 6-8 Grace (é difficle capire l'età, perchè molto malnutriti).
Il villaggio, a 50 km da qui, li aveva presi di mira... e accusati, picchiati ecc... Rischiavano di essere uccisi... In qualche modo sono arrivati a Bozoum, e abbiamo cercato parenti ecc per trovargli una casa... ma non abbiamo trovato niente. A Bangui... non c'è molto, a parte qualche istituzione... Abbiamo cercato delle famiglie, e finalmente stamattina sono partiti verso una città, a 500 km da qui, dove una famiglia li aspetta, inserita in un gruppo di famiglie che una suora segue, e che sono abituati ad accogliere bambini abbandonati, specialmente per casi di stregoneria ecc...
Era troppo belli vederli passare dal terrore all'inizio, ad una vita serena: mangiare, lavarsi, giocare, dare una mano... E quelle smorfie quando li prendo in giro...
Un piccolo seme... e speriamo che le piantine trapiantate attecchiscano bene!
Stamattina è partita la carovana: suora, fra Andrea e fr.Romaric, e soprattutto... Pierre e Grace, i due bambini che da quasi 2 mesi sono "ospiti" dalle suore...
La loro mamma è morta dopo aver preso del veleno, accusata di stregoneria... I bambini anche sono stati presi di mira, e per quasi un anno hanno vissuto nella savana, soli... aggiustandosi come potevano.
Adesso hanno circa 10-12 anni Pierre, e 6-8 Grace (é difficle capire l'età, perchè molto malnutriti).
Il villaggio, a 50 km da qui, li aveva presi di mira... e accusati, picchiati ecc... Rischiavano di essere uccisi... In qualche modo sono arrivati a Bozoum, e abbiamo cercato parenti ecc per trovargli una casa... ma non abbiamo trovato niente. A Bangui... non c'è molto, a parte qualche istituzione... Abbiamo cercato delle famiglie, e finalmente stamattina sono partiti verso una città, a 500 km da qui, dove una famiglia li aspetta, inserita in un gruppo di famiglie che una suora segue, e che sono abituati ad accogliere bambini abbandonati, specialmente per casi di stregoneria ecc...
Era troppo belli vederli passare dal terrore all'inizio, ad una vita serena: mangiare, lavarsi, giocare, dare una mano... E quelle smorfie quando li prendo in giro...
Un piccolo seme... e speriamo che le piantine trapiantate attecchiscano bene!
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