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giovedì 13 giugno 2019

Entrando nella stagione delle piogge



Entrando nella stagione delle piogge
A Bozoum, da ottobre ad aprile siamo in piena stagione secca. A volte (e in questi ultimi anni succede abbastanza spesso) ci sono ancora piogge in novembre, mentre le prime appaiono già in febbraio.
Si tratta comunque di 4 a 6 mesi di stagione secca, molto secca. E la pioggia arriva come una benedizione. Non a caso, in Sango (la lingua del Centrafrica), pioggia si dice “NGU-NZAPA” (l’acqua di Dio)!
La vegetazione in pochi giorni si colora di verde, la temperatura si rinfresca, la gente può iniziare il lavoro nei campi, con la preparazione e le semine di arachidi, mais, miglio, riso e tutto quello che può attecchire.
Gli esami del BC (Brevet des Collèges) che segnano la fine del biennio superiore sono finiti. Qui a Bozoum c’erano 183 candidati, di cui 44 del nostro Liceo St.Augustin. Su 183 presenti, 154 sono stati promossi.
E tra questi, 41 dei nostri alunni. E, ciliegina sulla torta, su tutti i 183, i primi 5 erano della nostra scuola. E ciliegina sulla ciliegina, 2 ragazze erano tra i primi 5, e tutte le nostre ragazze sono state promosse.
Domenica scorsa, festa di Pentecoste, abbiamo anche iniziato le conclusioni dell’anno di catechismo, con i catecumeni del 3° anno che hanno ricevuto l’olio dei catecumeni, simbolo di forza nella lotta contro il peccato e sostegno nel cammino verso il Battesimo.
Che lo Spirito Santo li sostenga!




Fine dell'anno di catechismo
Fin de l'année de catéchèse


I promossi all'esame del BC
les admis au BC

I primi 5 su 183 candidati... tutti del nostro Liceo St Augustin
Les premier 5 sur 183 candidats, tous de notre Lycée St Augustin



venerdì 7 giugno 2019

Piano piano





Piano piano
4 ministri e 3 deputati: questo è quanto è arrivato a Bozoum questa settimana!
La questione delle miniere d’oro e dell’estrazione selvaggia da parte di ditte cinesi a Bozoum, continua a tenere campo.
Dopo il mio breve arresto, il 27 aprile, e dopo la riunione con il Primo Ministro (8 maggio), sembrava non muoversi niente.
Il Primo Ministro aveva promesso una Commissione d’inchiesta sul disastro ambientale, sull’inquinamento dell’acqua e sulle promesse di costruzioni di dispensari e scuole, ma non abbiamo ancora visto niente.
Domenica, finalmente, arrivano a Bozoum addirittura quattro Ministri: quello delle Miniere, e quelli dell’Ambiente, delle Acque e Foreste, e della Pubblica Sicurezza.
Arrivano verso le 10, e alle 13 incontrano la popolazione. Io non sono presente, perché non invitato (penso apposta…), ma la popolazione di Bozoum non si lascia intimorire. Ormai molti hanno capito la gravità del problema, il disastro ecologico e l’impoverimento della zona (e anche delle generazioni future) e non si accontentano dei soliti bla-bla. Chiedono il rispetto, per loro e per le loro comunità. La Delegazione non si aspettava tanto coraggio, e deve ammettere che ci sono stati degli errori, e che faranno qualcosa.
E un paio di giorni dopo arrivano 3 deputati, in missione ufficiale: il Parlamento ha deciso di creare una Commissione d’inchiesta, e sono qui, per qualche giorno, per verificare i danni e riferire al Parlamento. È una Commissione che ha molti poteri, e qualche speranza si riaccende.
Ma è già molto vedere la maturità e la responsabilità della gente  di Bozoum. I lunghi cammini cominciano sempre dal primo passo.
In questi giorni andiamo verso la fine dell’anno scolastico, ed iniziano gli esami.
E nel frattempo andiamo avanti con le varie attività, sia in parrocchia che fuori.
I lavori per la costruzione della Radio di Bozoum proseguono.



Esami
Examens

Radio Bozoum


La Chiesa di Kpari in costruzione
L'église de Kpari en construction

venerdì 31 maggio 2019

Visitazione


Un giocattolo artigianale!
un jouet artisanal!

Visitazione
Oggi, 31 maggio, celebriamo la festa della Visitazione di Maria. È la festa che chiude il mese di maggio, tradizionalmente dedicato alla Madonna, e ricorda Maria che, subito dopo l’Annuncio dell’Angelo, parte per stare e aiutare la cugina Elisabetta, anziana e anche lei incinta. E quando si ritrovano, Giovanni esulta nel grembo di Elisabetta, e Maria esulta con il canto del Magnificat.
E in questa settimana anche io mi muovo per visitare i confratelli, vicini e lontani.
Domenica pomeriggio vado a Baoro, dove arrivo in serata, e l’indomani mattina riparto per Bangui, dove arrivo verso le 10.30. Le strade iniziano (o continuano) a peggiorare, con le prime piogge.
Martedì mattina parto, in aereo, verso il Camerun. Vado a visitare le nostre comunità che sono a Yaounde, la capitale, ma non ci sono voli tra Bangui e Yaounde. Prendo il volo per Douala, la capitale ecconomica, e con un bus mi sposto a Yaounde.
I Carmelitani sono presenti con 2 case (una parrocchia e una casa di Formazione). Insieme ai confratelli camerunesi, collaborano anche 2 nigeriani, 1 congolese e 2 italiani della Nostra Provincia (P.Domenico e p.Marco). Nel convento di Nkolbisson ci sono i giovani in formazione, tra cui 2 nostri studenti centrafricani.
La giornata di mercoledì è piena di incontri e riunioni. E giovedì mattina presto presto devo ripartire. Alle 3.30 sono davanti alla stazione dei pullman, ma la corsa delle 4 è annullata, e riesco a partire con il bus delle 5. Ci vogliono più di 5 ore per percorrere 250 km. La strada è bella, il pullman è in ottimo stato, ma bisogna fare i conti con il traffico enorme che c’è in città.
In primo pomeriggio atterro a Bangui, dove mi attendono i confratelli, con i quali trascorro il resto della giornata e parte della mattina seguente in riunione per discutere i numerosi progetti e attività in corso.










Convento dei Carmelitani a Youande
le couvent des Carmes à Yaounde




giovedì 23 maggio 2019

Luci ed ombre



 

Luci ed ombre
Il tempo passa, ed un’altra settimana si chiude.
Venerdì scorso sono andato a Bocaranga, e il giorno dopo a Koui, a 170 km da Bozoum. Questo villaggio, occupato dai ribelli del movimento 3R di Sidiki, è abbastanza tranquillo. Ero venuto qui  un mese fa con il vescovo, e torno per realizzare una delle promesse fatte: dare una mano alle scuole e agli insegnanti.
In una ventina di scuole, sparse in un raggio di una novantina di chilometri, 60 maestri si dànno da fare per l’educazione di oltre 4.000 bambini. C’è un solo insegnante ufficiale, e tutti gli altri sono “maitres-parents”: dei giovani e adulti del villaggio che fanno quello che possono per dare un po’ di istruzione. E spesso lavorano tutto l’anno senza che la comunità del villaggio dia loro qualcosa…
Grazie all’appoggio dell’ONG Cordaid (la Caritas olandese) riusciamo a pagare un piccolo contributo mensile di 15.000 franchi (circa 22 euro). È poco, ma è già molto per le famiglie dei maestri.
Il villaggio di Koui è tranquillo, e i maestri molto contenti. Li incontro, spieghiamo il senso e le condizioni di questo contributo, e in serata rientro a Bozoum.
E dopo questo sprazzo di luce e di speranza, nei giorni seguenti arrivano molte brutte notizie.
Domenica notte suor Ines, una religiosa spagnola di 77 anni, viene uccisa a Nola, a 600 km da Bozoum. Probabilmente un atto di banditismo, e forse un’uccisione rituale..
E martedì e mercoledì, nonostante i recenti accordi di pace di Khartoum (o forse, proprio a causa di essi?), alcuni gruppi ribelli si scatenano in attacchi e massacri: a Paoua (140 k da Bozoum) ci sono 30 morti. I ribelli 3R (gli stessi che sono installati a Kouui) attaccano Loura (170 km) dove uccidono più di 20 persone, e  ohong dove lasciano almeno 30 vittime.
E, nel frattempo, lo scempio dell’estrazione dell’oro procede senza disturbi…


Scuola di Sambai
école de Sambai


 
Koui

cappella di Ferme Sarki
Chapelle de Ferme Sarki