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giovedì 23 maggio 2019

Luci ed ombre



 

Luci ed ombre
Il tempo passa, ed un’altra settimana si chiude.
Venerdì scorso sono andato a Bocaranga, e il giorno dopo a Koui, a 170 km da Bozoum. Questo villaggio, occupato dai ribelli del movimento 3R di Sidiki, è abbastanza tranquillo. Ero venuto qui  un mese fa con il vescovo, e torno per realizzare una delle promesse fatte: dare una mano alle scuole e agli insegnanti.
In una ventina di scuole, sparse in un raggio di una novantina di chilometri, 60 maestri si dànno da fare per l’educazione di oltre 4.000 bambini. C’è un solo insegnante ufficiale, e tutti gli altri sono “maitres-parents”: dei giovani e adulti del villaggio che fanno quello che possono per dare un po’ di istruzione. E spesso lavorano tutto l’anno senza che la comunità del villaggio dia loro qualcosa…
Grazie all’appoggio dell’ONG Cordaid (la Caritas olandese) riusciamo a pagare un piccolo contributo mensile di 15.000 franchi (circa 22 euro). È poco, ma è già molto per le famiglie dei maestri.
Il villaggio di Koui è tranquillo, e i maestri molto contenti. Li incontro, spieghiamo il senso e le condizioni di questo contributo, e in serata rientro a Bozoum.
E dopo questo sprazzo di luce e di speranza, nei giorni seguenti arrivano molte brutte notizie.
Domenica notte suor Ines, una religiosa spagnola di 77 anni, viene uccisa a Nola, a 600 km da Bozoum. Probabilmente un atto di banditismo, e forse un’uccisione rituale..
E martedì e mercoledì, nonostante i recenti accordi di pace di Khartoum (o forse, proprio a causa di essi?), alcuni gruppi ribelli si scatenano in attacchi e massacri: a Paoua (140 k da Bozoum) ci sono 30 morti. I ribelli 3R (gli stessi che sono installati a Kouui) attaccano Loura (170 km) dove uccidono più di 20 persone, e  ohong dove lasciano almeno 30 vittime.
E, nel frattempo, lo scempio dell’estrazione dell’oro procede senza disturbi…


Scuola di Sambai
école de Sambai


 
Koui

cappella di Ferme Sarki
Chapelle de Ferme Sarki








giovedì 16 maggio 2019

e… niente!




e… niente!
E niente: è stata una settimana tranquilla. Come lo possono essere le  settimane di Bozoum!
Siamo orami alla fine dell’anno scolastico, e tra grandi e piccoli impegni andiamo avanti.
E niente: i nostri bambini e bambine, ragazzi e ragazze delle nostre scuole di Bozoum si preparano all’ultimo sprint. Dall’asilo al Liceo, passando per le elementari, il Centro orfani Arc en Ciel, l’alfabetizzazione e il Centro di promozione femminile, sono oltre 1.500 gli alunni che ogni giorno frequentano le nostre scuole. Senza contare gli altri 2.400 che le frequentano nei villaggi della savana.
E niente: sabato e domenica, in Parrocchia, abbiamo accolto alcuni giovani delle parrocchie vicine (vicine…: Baoro è a 170 km, e Bossemptele a 90!) per un  piccolo forum. È stata l’occasione per riflettere, pregare e lasciarci toccare dalle parole di Papa Francesco: “ Cristo vive. Egli è la nostra speranza e la più bella giovinezza di questo mondo. Tutto ciò che Lui tocca diventa giovane, diventa nuovo, si riempie di vita”.
Sono loro che hanno animato la celebrazione della Messa di domenica.
E niente: andiamo avanti, giorno per giorno, cercando di ascoltare e rispondere alle domande e ai bisogni di tanta gente.
E le varie promesse per controllare e risolvere i problemi creati dallo sfruttamento selvaggio dell’oro da parte delle ditte cinesi? Ancora niente…



Messa dei giovani a Bozoum
Messe des jeunes à Bozoum




Il cantiere della Radio di Bozoum
Le chanteir de la Radio de Bozoum


Lavori in vista
Travaux à faire...





giovedì 9 maggio 2019

Settimana agitata, con moderazioneI



I cresimandi



Settimana agitata, con moderazione
Domenica 5 maggio la nostra parrocchia di Bozoum è in festa: una cinquantina tra ragazzi, ragazze e adulti ricevono il Sacramento della Cresima. È il Sacramento della maturità, del dono dello Spirito Santo, del fuoco del testimone di Cristo (ed è questo il senso dei vestiti rossi dei cresimandi).
Lunedì mattina parto per Bangui. Questa volta viaggio in aereo, anche per questioni di sicurezza, dopo i problemi delle settimane scorse a causa delle Società cinesi che estraggono l’oro. Viaggio un po’ preoccupato, perché le accuse che mi sono state rivolte dal Primo Ministro, in Parlamento, sono molto pesanti (anche se ridicole). Viaggio comunque sereno, perché in coscienza so di aver fatto bene. E anche perché c’è tantissima gente, un po’ dappertutto nel mondo (da Bozoum a Bangui, dal Centrafrica all’Europa, e altrove) che mi sostiene e prega per me.
Mercoledì, in primo pomeriggio, c’è l’appuntamento con il Primo Ministro. Sono accompagnato dal vescovo di Bangui, il Cardinale Dieudonné Nzapalainga, e dal vescovo di Bouar. Il Cardinale ha un’autorità impressionante, ed è rispettato da tutti.
Il Primo Ministro ci riceve insieme ai 3 ministri coinvolti nel problema delle miniere d’oro di Bozoum: il Ministro delle Miniere, quello dell’Ambiente, e quello delle Foreste. Con il cuore e il pensiero alle migliaia di persone di Bozoum, che soffrono a causa dell’ingiustizia di questa industria estrattiva, ci facciamo voce dei loro problemi e preoccupazioni: il disastro ambientale del letto del fiume scavato e sconvolto, l’inquinamento dell’acqua, l’assenza di ricadute economiche sulle comunità locali.
Nonostante qualche minaccia e rimprovero, il Governo riconosce che ci sono stati degli errori, e decide che una nuova Commissione d’inchiesta sarà mandata a Bozoum, e che chiederanno alla ditta cinese di iniziare i lavori promessi (una scuola, un dispensario e alcuni pozzi) e a rimettere in ordine il letto del fiume.
Sono promesse, ma spero che qualcosa  seguirà concretamente.
Come concretamente abbiamo iniziato i lavori per la costruzione di una Radio Comunitaria qui a Bozoum, finanziata dalla Minusca. Un’iniziativa che permetterà di informare ed educare, in un paese dove la radio è molto ascoltata e seguita.







Le danzatrici liturgiche
les danseuses liturgiques



Fondamenta della Radio a Bozoum
Les fondations de la Radio de Bozoum

Incontro con il Primo Ministro
la rencontre avec le Premier Ministre






giovedì 2 maggio 2019

Un po’ di agitazione…

gli orfani dell'Arc en Ciel
les orphelins du Centre Arc en Ciel




Un po’ di agitazione…
Molti di voi sono già al corrente… È stata una settimana piuttosto agitata.
Sabato 27 aprile sono tornato al fiume, perché volevo vedere la situazione dell’Ouham, e le imprese cinesi che vi estraggono l'oro
Ho fatto alcune foto: i cantieri non si sono fermati, anzi.
Quando prendo la strada per rientrare arriva un militare, che mi intima di fermarmi. È armato, e non ho molta fiducia, e dico che io vado avanti. Chiama con la radio di altri soldati, che arrivano immediatamente.
Mi chiedono perché  sono andato a fare delle foto del sito... e dico loro che non è vietato, ma anche che non ero nel cantiere, ma dall'altra parte di quello che era il fiume Ouham. Sono molto agitati e gridano contro di me, mi confiscano la macchina fotografica e il telefono e mi perquisiscono.
Mi accompagnano dove ho lasciato la macchina e mi dicono che sono in arresto! Uno di loro mi dice: ma non ti vergogni, tu, uomo di Dio, di fare queste cose?  Gli rispondo che invece ho vergogna per lui che dovrebbe proteggere il paese e non venderlo agli stranieri ...
Dato che insisto sul fatto che non ero nel cantiere, vogliono che torniamo lì dove ho scattato le foto. Prendiamo il sentiero, in pieno sole, e percorriamo 1,5 km per la terza volta.
Finalmente torniamo alla macchina, e prendono le chiavi, mi fanno salire dietro e partono ad grande velocità verso la Brigade Minière (dono dei cinesi !!!!). Ma dobbiamo attraversare la città e le persone capiscono che c'è un problema.
Arriviamo alla Brigade Minière, e subito una folla di giovani, donne e persone arrivano, urlando e chiedendo il mio rilascio immediato. La situazione è quasi comica: i militari che hanno paura e non sanno cosa fare, e io aspetto ...  E pretendo che mi riconsegnino prima il telefono e la macchina fotografica. Dopo pochi minuti, decidono di  liberarmi.
Finalmente, esco dalla Brigade Minière. La folla è pazza di gioia, e riparto in motocicletta. Le chiavi dell'auto non sono ancora arrivate. L'intera città è sulla strada, tutti contenti per la mia liberazione, ma anche molto arrabbiati con le autorità e soprattutto con la ditta cinese.
Torno alla missione, ma in città la situazione è esplosiva: la gente costruisce delle  barricate e un’auto della ditta cinese viene bruciata.
Le persone minacciano di scendere nei siti dei cantieri per scacciare i cinesi. Torno quindi in città con il prefetto e il procuratore della repubblica, e cerchiamo di calmare la folla. Ma proprio in quel momento, una macchina dei  FACA (Esercito Centrafricano) arriva a tutta velocità, con una dozzina di elementi. Sono armati, ma la folla (tra le 3-4.000 persone) va verso di loro e li respinge. Quando sono vicini alla loro macchina, iniziano a sparare, ad altezza d’uomo! Ci gettiamo a terra e, grazie a Dio, non ci sono né feriti né morti!
Alla fine ripartono. Porto la folla di nuovo verso il centro della città, e salgo su una barricata, e li invito a  tornare a casa, e di non fare azioni violente. E che questi problemi di sfruttamento selvaggio devono essere regolati secondo la legge.
E se ne vanno! Singila na Nzapa. Grazie a Dio!
I giorni seguenti sono molto tesi. Oltre tutto, le autorità di Bangui reagiscono, accusandomi di essere io stesso un trafficante d’oro!
E allora, per una volta, mi permetto di pubblicare qui le foto di alcune delle cose fatte, con l’aiuto di Dio (e di tante persone): ecco il mio oro!


Sabato 4 maggio, saremo su RAI3, alle 23.30 all'interno di TG3 Mondo


LYcée St Augustin, 2007

Aiuti ai profughi, 2008
Aides aux déplacés, 2008

Febbraio 2019
Février 2019





Lo studio dentistico
le cabinet dentaire


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Fiera di Bozoum
Foire de Bozoum

Gli orti di Bozoum
Les jardins potagers de Bozoum

2013: aiuti a Bata, vittima di un attacco della Seleka
2013: aides à Bata, victime d'une attaque de la Séleka

Il Centro di Formazione Femminile di Bozoum
Le Centre de formation féminine de Bozoum



La Cassa di Risparmio e Credito di Bozoum
La Caisse d'épargne et crédit de Bozoum

La cappella di Tatale
La chapelle de Tatale

La Chiesa di Bozoum
l'église de Bozoum
Formazione delle cooperative agricole
Formation des groupements agricoles