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venerdì 2 giugno 2017

Da un mese all’altro





Da un mese all’altro
Finalmente a casa! I primi giorni a Bozoum sono piuttosto pieni. C’è la Parrocchia, con i suoi ritmi ed i suoi impegni (stiamo facendo gli esami di fine anno per il catechismo), ci sono i vari progetti in corso, specialmente con la Caritas, c’è la fine dell’anno scolastico, e via di seguito.
Mercoledì 31 maggio saliamo su una collina che sovrasta Bozoum, dove c’è un traliccio con una statua della Madonna, che veglia sulla città. Saliamo in tanti (e soprattutto in tante!), per celebrare la Messa e per consacrare la città e metterla sotto la protezione della Vergine. Benedico la città con una statua della Madonna  di Loreto, che amici italiani mi hanno donato qualche settimana fa.
Scendiamo dalla collina, e in basso, all’inizio di uno dei quartieri di Bozoum, mi fermo a salutare Madeleine, una donna anziana, cieca. Le lascio le offerte che i fedeli hanno dato durante l’Offertorio, e la nostra preghiera diventa un po’ come Maria che parte di corsa a visitare la cugina Elisabetta.
La situazione del paese è sempre più preoccupante. Mentre la capitale, Bangui, è relativamente calma, più del 60% del Centrafrica è sotto il controllo dei ribelli delle varie fazioni della Seleka, e altre sotto controllo degli antibalaka. Il Governo si limita alla capitale, ed il resto del paese sembra non preoccupare nessuno. Nella nostra zona ci sono stati attacchi in varie città (Niem, Ndim, Bocaranga) ed il futuro è molto incerto. I Caschi Blu, pur avendo perso alcuni militari, vittime di attacchi, non riescono (non vogliono?) ad arginare le violenze e a proteggere efficacemente la popolazione civile.
È anche per questo che giovedì scendo a Bangui, per  partecipare ad una grande riunione della Caritas. Sono presenti, oltre al Cardinale arcivescovo di Bangui, altri vescovi ed i segretari delle varie diocesi. Altre persone sono arrivate dal Congo e dall’Italia (Caritas Internationalis) per aiutarci ad essere più incisivi per aiutare il paese a ripartire, per essere sempre più vicini ai poveri e alla gente che soffre, e per aiutare meglio chi è nel bisogno. E a farlo nel nome di Cristo, aperti ad ogni fratello e sorella, senza distinzioni. Come Lui ha fatto.












Riunione Caritas a Bamgui
Réunion Caritas à Bangui


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