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venerdì 13 gennaio 2017

Le (quattro) due stagioni





Le quattro due stagioni
In Centrafrica le stagioni sono due, invece che quattro: la stagione delle piogge e la stagione secca.
La durata delle stagioni varia un po’ tra un punto e l’altro del paese, ma qui a Bozoum, grosso modo, la stagione delle piogge inizia verso aprile-maggio, e finisce a ottobre-novembre (7 mesi) e la stagione secca va da ottobre-novembre a marzo-aprile.
Siamo dunque in piena stagione secca. Niente pioggia per 5 mesi, un po’ di vento, gli incendi che devastano la savana, e molta polvere!
Tra novembre e gennaio la temperatura scende molto di notte (siamo arrivati fino a 7°!) ma di giorno il sole fa il suo dovere, e la colonnina sale fino a 34-38 gradi. Ma essendo molto secco, il caldo è sopportabile.
Viaggiare è un po’ più facile che durante le piogge… ma c’è molta polvere!
In questa settimana cos’abbiamo fatto? Un po’ di tutto! Lunedì abbiamo consegnato le pagelle agli alunni della nostra Media-Liceo St Augustin.  Martedì pomeriggio riunione con le ONG che operano a Bozoum.
Mercoledì pomeriggio parto per Bouar. Mi arrischio a fare la strada diretta (110 km invece di 250, e 2,5 ore invece di 5…). È da luglio che non era percorribile, per i ponti rotti e a causa di un guado. Riesco a passare abbastanza bene. Quello che fa rabbia… è che questa strada è in riparazione da 4 anni, e non è ancora finita. Il progetto era affidato ad una ditta, ma non hanno finito. Lo Stato poi è subentrato.. ma i macchinari rimangono sul posto, fermi da più di 6 mesi…
A Bouar visito le nostre comunità di Yolé e St.Elia, dove i carmelitani sono molto impegnati nel lavoro educativo e di formazione.
Passo il tempo da una riunione all’altra, passando con disinvoltura ai temi più vari: la situazione del paese, l’allevamento dei conigli, la scuola, la costruzione di un muro, la formazione dei novizi, le attività della Caritas e di Giustizia e Pace, una ricetta di cucina, l’elaborazione di un progetto per i malati di AIDS…
Venerdì mattina lascio Bouar, ed arrivo a Baoro, dove incontro la comunità. Dopo pranzo riprendo la strada, e dopo una sosta a Bossentele, arrivo a Bozoum un po’ prima delle 18.
Giusto il tempo di salutare, e devo andare di corsa a riparare un cavo, perché siamo senz’acqua… Una mezz’oretta, e la pompa riparte, e c’è acqua per tutti…











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