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domenica 30 agosto 2015

Suore e strade



gli strilloni!

Suore e strade
Domenica scorsa i chierichetti si sono dati da fare per la distribuzione del "journal" della Parrocchia, "le Saint Michel". Durante la Messa ho invitato a leggerlo, spiegando che all'interno c'erano alcuni articoli di approfondimento sulle prossime elezioni (ottobre-novembre 2015), in modo da iniziare a riflettere e a non lasciarsi convincere da qualcuno solo perché è della stessa etnia, o perché regala soldi, birre o tessuti…
Lunedì facciamo una riunione con i volontari del Centro Ascolto (Centre d'écoute): una trentina di persone che ogni settimana sono disponibili per ascoltare ed aiutare chi è nel bisogno. C'è chi accompagna i malati all'ospedale, chi dai carabinieri o in tribunale per fargli ottenere giustizia, chi informa alcuni movimenti che possono recare assistenza, riparare un tetto, preparare un pasto, portare la legna o l'acqua…
Mercoledì arrivano in visita le suore indiane che lavorano con noi a Bouar, alla Yolé. Accompagnano Suor Rita, la superiora della regione africana, che avevo incontrato in novembre a Dar es Salaam in Tanzania.  Qui in Centrafrica lavora dal 1991 come insegnanti, infermiere ed offrono un aiuto prezioso, con un'attenzione tutta femminile, condita da molta gioia!
Il giovedì parto con loro per Bangui, per accompagnare la superiora che riparte verso la Tanzania. Lungo la strada incontriamo il convoglio con circa 200 camion che scendono verso la capitale. Li sorpasso uno ad uno, ma ci vuole molto tempo, perché la strada è stretta e non è in buono stato! Viaggiano in convoglio, perché ci sono attacchi lungo la strada, e sono scortati dai Caschi Blu.
Proprio oggi ho ricevuto un messaggio da un alunno del nostro liceo, che è partito verso il Camerun, dove sta frequentando l'Università. Ecco cosa scrive:
Bonjour père!
Je saisis l'occasion pour vous tenir informé de mon voyage de retour au Cameroun!
En effet, comme prévu j'avais quitté Bozoum lundi 25/08 et j'ai dû passer 2 nuits a Bouar faute de transport. C'est ainsi que j'ai quitté Bouar pour Garoua-Boulay le mercredi suivant.
Durant ce trajet, notre véhicule avait été stoppé par les rebelles à environ 25km après Baboua et ceux-ci nous avaient conduit à une vingtaine de mètres dans la brousse et nous faisaient coucher à même le sol et commencent à faire le dépouillement des sacs et des poches...Dieu merci nos vies étaient épargnées après qu'ils ont fait une recette de presque 1 million et demi de f CFA (2.250 euros). Quant à moi j'ai pu garder ce que j'avais pour l'inscription, car je l'avais caché et ils m'ont pris mon téléphone et quelques billets de 5000 que j'avais gardé exprès dans la poche...

Questo succede sull'unica via di comunicazione con il Camerun, unica strada per ricevere merci. E fa capire quanto sia ancora fragile la situazione, e quanto poco si stia facendo per mettere in sicurezza almeno certi punti strategici… Non dico che le Nazioni Unite non stiano facendo niente, ma forse potrebbero almeno risparmiarci le tavole rotonde e le conferenze stampa, nelle quali continuano a dire che la situazione è migliorata, che tutto è sotto controllo ecc. Forse per loro, nei loro uffici con l'aria condizionata, o nelle centinaia di macchine che si incrociano a Bangui… Io non dico niente…
A Bangui incontro  la nostra comunità del Carmelo, sempre "rallegrata" dagli oltre 2500 rifugiati (da dicembre 2013…) ed accolgo 2 suore della Misericordia che arrivano dal Congo: Suor Francine e suor Christine. Sono loro che vengono a dare il cambio alle suore Francescane. Suor Francine continuerà verso Ndim (a 160 km da Bozoum) e suor Christine invece rimarrà a Bozoum.
La domenica alle 6 partiamo da Bangui, e alle 12 siamo finalmente a Bozoum, dove possono abbracciare suor Paola, che le aspettava, ed iniziare così l'avventura della Misericordia a Bozoum!







Camions sulla strada verso Bangui: tutto regolare e a norma!
Des camions sur la route vers Bangui: tout selon les règles!

Sr Payton, in Centrafrica dal 1991
Sr Payton, en Centrafrique depuis 1991







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