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venerdì 1 maggio 2015

Lavoro e non lavoro...








Lavoro e non lavoro...
La settimana scorsa ho parlato di km a manciate... e mi sono dimenticato di dire quanti erano: 2.300 km...
Domenica scorsa l’ho passata nella nostra comunità di Yaounde. Qui i confratelli festeggiavano il Priore, p.Marco Gazzoli. In pomeriggio l’hanno vestito come un re tradizionale: un mantello colorato e un bastone in ebano. Una bella occasione di scambio tra lui ed i giovani della comunità, dove è arrivato da pochi mesi.
Lunedì mattina partiamo verso il Centrafrica, e verso le 17 siamo finalmente a Bouar, dopo quasi 900 km.
Il martedì ho alcune riunioni, ed incontro un’ONG americana, CRS, con la quale discutiamo su una collaborazione per un progetto di microcredito.
Il mercoledì parto  da Bouar, ma c’è un lungo convoglio di almen un centinaio di camion che blocca la strada. Riesco a sorpassarli, ma mi trovo bloccato da una barriera, che alcuni giovani della città hanno piazzato. Come tutti i camion, sono obbligato a pagare, e quando mi lasciano passare, vedo con stupore che dall’altra parte c’è un blindato e un camion dei Caschi Blu della Minusca! Sopra ci sono i militari, che osservano divertiti la barriera, e NON fanno niente! Putroppo rischia di essere un’immagine emblematica di quella che è la presenza dell’ONU in Centrafrica: molti mezzi, molti militari (oltre 10.000), molti molti soldi, e pochissimi risultati...
Rientro mercoledì a Bozoum, dove trovo la marea di bambini nelle nostre scuole, e la mia gente.
Oggi, 1° maggio, gli insegnanti si organizzano per fare un po’ di festa. Ed al mattino, durante la Messa, benedico gli strumenti di lavoro, che la gente presenta  orgogliosa: sementi, zappe, bic, libri, posate, ago e forbici...





P.Marco Gazzoli



La comunità dei Carmelitani di Nkolbisson, a Yaounde (Cameroun)
La communauté des Carmes de Nkolbisson, à Yaounde, Cameroun

Saidou, con un ovetto Kinder (pubblicità occulta!)

Barriera a Bouar:  i giovani bloccano la strada, sotto gli occhi divertiti dei Caschi Blu
à Bouar, les jeunes bloquent la route et raquetent les camions, sous les yeux amusés des Casques Bleus




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