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domenica 3 agosto 2014

Avanti!












Domenica 27 luglio il centro della città era inondato dalle piogge intense della notte. Pochi disastri, ma alcuni quartieri sono rimasti isolati per qualche ora.
Siamo in piena stagione delle piogge, e mentre il lavoro agricolo cresce d’intensità, il ritmo di alcune altre attività rallenta un po’.
Le scuole sono chiuse, anche se ci sono ancora alcuni esami da fare, come quello del BC (Brevet des Collèges, alla fine della Seconda superiore) e del BAc (la Maturità).
Martedì e mercoledì ho incontrato i funzionari responsabili dell’Educazione. Grazie a Dio, e all’aiuto di tante persone, in particolare di Siriri e della Repubblica Ceca, tutte le scuole di Bozoum e della zona hanno potuto lavorare normalmente, in questo anno scolastico che di normale ha ben poco. Insieme ai responsabili prepariamo la riapertura dell’anno scolastico, verso la metà di settembre.
E grazie alla Quaresima di Fraternità della Diocesi di Cuneo potremo aiutare anche i ragazzi e le ragazze della Scuola Media e del Liceo di Bozoum, garantendo agli insegnanti un piccolo aiuto.
È una goccia, ma la rinascita del paese passa dalla formazione e dall’educazione!
La situazione del paese resta fragile. In questi giorni ci sono stati scontri a circa 300 km da Bozoum, a Batangafo, con almeno una ventina di morti.
Anche sulle strade si vede questa fragilità. Barriere illegali, macchine stracariche che continuano a trasportare mucche per venderle nella capitale, continuando così l’opera di distruzione dell’allevamento del paese…
Avanti… Con calma, ma avanti!








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