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domenica 16 marzo 2014

Nuvole e squarci di sole






La situazione resta sempre molto fragile. A Bangui, la capitale, si alternano momenti di violenze e spari, a momenti di relativa tranquillità.
Anche qui a Bozoum, dopo qualche settimana di calma, alcuni antibalaka (o meglio, delinquenti della città) stanno prendendo piede, ed hanno rimesso le barriere all’entrata e all’uscita di Bozoum.
Venerdì, mentre uscivo dalla macchina, ho chiesto a uno di loro, che aveva meno di 15 anni, quanti anni aveva. É arrivato un “capo”, dicendogli di non dire niente!!! Mi sono messo a ridere, e ho detto al “capo” se aveva paura...
Venerdì e sabato sono stato a Bouar per una riunione della Caritas. 250 km, percorsi senza grossi problemi.
A Bouar, alla Yolè, ho incontrato il grande Enrico Massone, che come ogni anno, nonostante la guerra e tutto, è venuto per darci una mano. Sta lavorando sulla strada della Yolè, e finendo un bel ponte. Un grande lavoro, realizzato anche grazie ad un finanziamento degli amici di Praga, dell’Associazione SIRIRI.
Al ritorno passo da Baoro, dove alla Parrocchia ci sono ancora alcuni Peul, appena arrivati. Uno di loro è stato ferito dagli antibalaka.
A Bossentele invece trovo il paese in agitazione, perché Peul, Musulmani e ex Seleka hanno attaccato un villaggio, ferendo alcune persone e bruciando alcune case...
La pace sembra ancora lontana...







Enrico Massone



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