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mercoledì 2 gennaio 2013

Fa caldo in Centrafrica!!!!



Sono rientrato in Centrafrica giusto in tempo… per l’ennesimo tentativo di colpo di stato!
E con l’ultimo volo dell’Air France…
Dal 10 dicembre c’è un insieme di gruppi armati ribelli (che si sono dati il nome di SELEKA, alleanza, in sango) che hanno sfidato il governo e  iniziato una lotta per la conquista del paese. In pochi giorni sono riusciti ad attaccare città importanti, capoluoghi di prefettua, e addirittura Bambari, che è sede del comando di una zona militare. Qualche giorno dopo Natale hanno conquistato Sibut, che è a 160 km dalla capitale Bangui…
Cosa vogliono? Chi sono?
È complicato rispondere a queste domande, perché si sa poco…
Tra i loro capi ci sono figli di personaggi di passati regimi, un ex ambasciatore, e tra le truppe molta gente che non parla né il francese né il sango… (alcuni probabilmente sono originari del Sudan, altri del Ciad)…
Si presentano come liberatori… Il loro obiettivo è quello di far dimettere il Presidente attuale (eletto –abbastanza- regolarmente nel 2011.. e  sciogliere il Parlamento (eletto –molto poco- regolarmente… Tra le ragioni delle loro rivendicazioni ci sono il non rispetto di accordi tra Stato e ribelli, e anche la “sparizione” di un ex ministro, arrestato da militari ciadiani e consegnato alle autorità militari del Centrafrica…
Ci sono notizie di saccheggi, violenze sessuali, uccisioni…
Per ora si è mobilitata l’Unione Africana, che ha organizzato una linea rossa a Damara (70 km dalla capitale) per impedire che attacchino Bangui…
Il 26 dicembre ci sono state delle manifestazioni a Bangui contro l’Ambasciata Francese e quella USA (forse il Governo voleva  spingerli a intervenire militarmente a suo favore????), e cos’ l’Ambasciata USA è stata chiusa, e il personale è partito, insieme anche al personale delle Nazioni Unite…
Il Presidente dapprima ha rifiutato qualsiasi dialogo, ma ora ha proposto un governo di coalizione, e di non presentarsi per un terzo mandato (di per sé, la Costituzione impedisce che un Presidente si ripresenti più di 2 volte, ma lui si stava organizzando per modificare la Costituzione…).
Adesso la situazione è di stallo… Si spera che arrivino a sedersi intorno ad un tavolo e a mettersi d’accordo…
Ma nel frattempo… si vive nell’ansia… 10 anni fa, nel 2002, le cose erano inizate così, e poi i ribelli avevano piano piano conquistato tutto il paese, per poi attaccare la capitale …
Per ora qui, dalle nostre parti è tranquillo, ma non si sa fino a quando…
In questi giorni stiamo pregando molto per il dono della pace. Ma è un dono di Dio e degli uomini… e bisogna aiutarLo a prepararcelo… Il Vangelo di ieri diceva che “Maria serbava tutte queste cose nel suo cuore”. E ieri, all’omelia, ho insistito su questo “riflettere”: al di là di tutto, è vero che il paese è molto in crisi: la giustizia non funziona, la sanità ancora meno, e la scuola ancora peggio… e questo dopo 54 anni di indipendenza… Urge un cambiamento… che deve passare prima di tutto nelle coscienze, per un’apertura attenta al bene comune…








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